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in tribunale 

Frana Malacosta, in 15 a processo e subito un rinvio

Libero Red Dolce
Frana Malacosta, in 15 a processo e subito un rinvio

Assente la giudice in aula La procura contesta i lavori di somma urgenza approvati per l’intervento nella frazione dopo i danni dell’alluvione

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Libero Red Dolce

aulla. Rinviato d’ufficio per l’assenza della giudice Antonella Basilone il processo per la frana Malacosta, famoso perché al banco degli imputati ci sono, in pratica i componenti delle amministrazioni aullesi precedenti a quest’ultima, cioè quelle guidate dai sindaci Roberto Simoncini e Silvia Magnani.

La vicenda risale al 2010, a seguito dell’alluvione, quando che tra i vari danni, le fortissime piogge provocano anche un movimento franoso al di sotto della frazione di Malacosta. Per risanare la situazione il Comune fece partire un intervento dii somma urgenza, cioè senza gara di appalto, in modo da mettere in sicurezza il versante. Ma è proprio quell’urgenza che la procura contesta.

Se non fosse stata dichiarata infatti sarebbe stato possibile procedere a una gara di appalto per assegnare i lavori e non affidare la gara direttamente. Nel 2014, la giunta approva una delibera che approva il progetto definitivo di messa in sicurezza della frana per 482mila euro. Progetto che era stato presentato dalla stessa ditta a cui nel 2010 erano stati assegnati i lavori di somma urgenza.Le giunte che finiscono sotto indagine sono due per un motivo preciso: la prima, quella di Simoncini, è quella che approva l’atto di adozione. La seconda, a guida Magnani, invece è responsabile dell’atto di approvazione. Secondo la ricostruzione della Procura, che andrà dimostrata in aula, il dirigente dell’area Lavori pubblici e Urbanistica Ivano Pepe e il geometra Mario Bertoncini, dell’ufficio tecnico che seguiva la pratica, avrebbero nell’ottobre del 2010 redatto un verbale di cottimo fiduciario fasullo, in quanto perfezionatosi soltanto non prima della metà di novembre.

All’Iris Costruzioni, la ditta esecutrice dei lavori di messa in sicurezza, vengono contestate altri reati. Andranno a processo infatti la responsabile legale della ditta, Maria Cristina Castellani, il responsabile tecnico della ditta Elvino Ricci e il direttore tecnico Fabrizio Simonelli.

Per l’ex sindaco Simoncini e il suo vice Gildo Bertoncini, nonché per tutti gli assessori dell’epoca (Giovanni Schianchi, Alessandro Giovannoni, Silvia Magnani, Giovanni Chiodetti e Sauro Bonatti) i reati contestati sono la falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Per quanto riguarda la ex sindaca Silvia Magnani e gli assessori di quella giunta (Angela Simonelli, Antonio Della Ragione e Nicola Anelli) la procura ipotizza il reato di abuso d’ufficio per una delibera che, secondo la procura falsamente, attestava che nel 2010 era stato affidato a Simonelli l’incarico per la redazione del progetto definitivo delle opere di messa in sicurezza a Malacosta. A tutti viene contestata anche la truffa. —

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