Il Tirreno

i servizi 

Trecento firme per far riaprire tutte le biblioteche di Carrara

Trecento firme per far riaprire tutte le biblioteche di Carrara

Da più di un mese, a causa della mancanza di personale, scatta la chiusura pomeridiana

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Biblioteche e riaperture: serie di incontri tra piazza II Giugno e i promotori della raccolta firme. Si sono presentati freschi di oltre 300 sottoscrizioni gli organizzatori della raccolta che chiede, in sintesi, la riapertura delle biblioteche a pieno ritmo. Da più di un mese, infatti, a causa della mancanza di personale per via dei concorsi bloccati per il Covid-19, per le biblioteche di Marina (nelel foto sopra) e di Avenza è scattata la chiusura pomeridiana, con apertura alternata la mattina. Da lì era partita dunque la petizione, sottoscritta nel giro di un mese da più di 300 persone, appunto; ma era anche giunta la replica del sindaco Francesco De Pasquale a tranquillizzare sul futuro delle biblioteche civiche, parlando di un paio di assunzioni di figure specializzate per aprile.

E si arriva così all'incontro tra i promotori e l'assessore Federica Forti avvenuto in videoconferenza nella giornata di venerdì scorso. «Dopo aver esposto le principali difficoltà che affliggono il sistema bibliotecario comunale, si è discusso delle possibili soluzioni attuabili nel breve, ma anche nel lungo periodo. Entrambe le parti sono consapevoli della problematica situazione causata dalla pandemia, ma allo stesso tempo della necessità di ripristinare la piena funzionalità del sistema bibliotecario», il punto dei promotori della raccolta firme. Tra i nodi, quello del personale.

«Intanto posso dire che mi ha fatto estremamente piacere che ci fossero 3 giovani studenti all'incontro, al quale ne seguiranno altri. È un segnale importante vedere giovani interessati allo sviluppo delle sedi bibliotecarie cittadine. È stato un confronto stimolante e ho ascoltato quelle che sono le loro richieste, le questioni e siamo già d'accordo per un altro aggiornamento a stretto giro», spiega l'assessore alla cultura. Le richieste – riepiloghiamo – vanno dagli orari di apertura, come già detto, alle tempistiche legate al trasporto dei libri prenotati tra una sede e l'altra, passando per la connessione Wi-Fi, tra gli altri punti discussi sul tavolo virtuale. «Come ha già avuto modo di dire il sindaco in precedenza, ho rassicurato loro, così come tutti gli utenti, che ci sono già due figure specializzate nel piano assunzioni finanziato nel bilancio dell'anno scorso. È una procedura che richiede tempo, sempre (dallo stanziamento di bilancio al bando per poi arrivare all'assunzione in organico), e che il Covid-19, “congelando” i concorsi, ha “allungato” di un anno. L'intenzione è di fare quadrato con gli utenti: tutte le richieste sono legittime e si potranno soddisfare, alcune è ovvio in tempi più brevi». —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web