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Carrara, «Presidente da 40 anni: lascio in buone mani»
Emilio Cucurnia è alla guida del Club Nautico dall’81. «I risultati? Merito di tutti e so che ci sono ulteriori progetti»
Carrara. Non chiamatelo presidentissimo, o super presidente, perché – precisa – «non ho mai creduto agli uomini soli, dietro c'è sempre una grande squadra. E questa pandemia ce lo insegna, con forza: se ne esce soltanto insieme da questa storia». Emilio Cucurnia, 86 anni, quasi metà dei quali alla guida come presidente del Club Nautico di Marina di Carrara. Già dal 1956, in realtà, si trova nel consiglio di quel Club nato nel 1953: un pezzo di storia della città da oltre mezzo secolo. La prima nomina da presidente arriva nel 1981: 40 anni consecutivi per dieci mandati e ora, annuncia, dopo aver stabilito quello che probabilmente rappresenta un record a livello nazionale e non solo lascerà con l'assemblea estiva: «Sì, la prima volta fu dopo le olimpiadi del 1980. Cerchiamo di seguire quello che è il ciclo delle olimpiadi, ogni 4 anni. Poi fino al 2020. Chi l'avrebbe detto? Non io; francamente vista l'età non ci avrei mai pensato, davvero. Ho 86 anni...Ci vuole anche fortuna, avere persone vicine competenti e ringrazio il Padre Eterno per essere ancora qui. Si voterà probabilmente in estate, non appena si potrà, dopo aver approvato il bilancio. E no, non penso proprio di continuare. Alla fine penso sia giusto così, non siamo immortali», sorride e fa sapere il dottor Emilio Cucurnia.
Per riavvolgere il nastro di questi 40 anni da presidente probabilmente non basterebbe un libro, ma su un aspetto è certo: «Lascio in buone mani sicuramente, lo ripeto, con un bilancio da oltre un milione di euro, quasi come un'azienda possiamo dire, con dei soci che non hanno mai fatto mancare il loro aiuto: lo dimostra che termineremo di pagare nell'aprile 2022 il finanziamento che avevamo richiesto per un leasing a 12 anni per i pontili galleggianti moderni. Un'infrastruttura molto importante per un investimento che era di 1,6 milioni di euro, per far capire», sottolinea Cucurnia.
C'è un bilancio che si traduce in opere, in termini economici e sul quale c'è grande soddisfazione, dunque, ma c'è anche quello a livello personale con tanti ricordi legati ai successi sportivi del Club di Marina: «Siamo andati avanti a piccoli passi alla volta, ma siamo andati avanti. Avrei nomi di atleti e di figure importanti da citare. Parlano i dati: tra tennis, vela, nuoto e pallanuoto (con tanto di promozione in serie C della prima squadra due anni fa, ndc) possiamo contare su quasi 500 atleti, tantissimi ragazzi e ragazze che vengono per i vari sport e coinvolgere così tanti giovani è molto importante».
La nascita del sodalizio nel 1953, il suo arrivo («all'inizio tutto è nato grazie a quello che era un mecenate, Mario Frugoli», ci aveva raccontato in una precedente intervista), il consiglio direttivo, la vicepresidenza, i mandati che passano da 2 a 4 anni di durata e poi la presidenza con gli anni Ottanta che per il Club, ma non solo, fanno rima con i grandi successi nella vela a suon di titoli.
«Ma anche adesso – aggiunge – ci difendiamo e abbiamo parecchi atleti che vengono chiamati dalle rispettive federazioni, per la vela e le altre discipline». E adesso ecco l'ultimo anno di presidenza con le incognite dettate dall'emergenza sanitaria e con le attività ricalibrate seguendo le norme anti-contagio. «Speriamo che possa essere soltanto una parentesi. Ci usciremo soltanto insieme da questa storia. Molte attività sono ferme, penso alla vela che non disputa le regate per fare un esempio. Speriamo che con la vaccinazione si possa presto riprendere, per tutti ovviamente lo dico», auspica il presidente.
Poi, in coda, spazio alla domanda d'obbligo: cosa si porterà di un'esperienza così lunga, da record appunto come longevità: «Tanto, sicuramente. Forse le moltissime persone che ci hanno aiutato e continuano a farlo».
E così il quadriennio del 2021-2025 per il Club potrebbe essere il primo dopo tanto tempo targato da un'altra guida che dovrebbe uscire dall'assemblea che si terrà nei prossimi mesi: «Chiunque sarà sono tranquillo, lascio davvero in buone mani lo assicuro. E so già che ci sono i primi progetti di allargamento del Club», conclude il presidente Cucurnia. Insomma, il lavoro non manca e la strada è ben tracciata.
Luca Barbieri
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