Il Tirreno

In Via Santa Maria a Carrara 

Così l’Einaudi-Fiorillo contribuisce al rilancio del centro

A.P.

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Carrara. Nuova vita per via Santa Maria con il progetto “Carrara – Si – Cura” in collaborazione con l’Accademia Albericiana, che riporta i giovani nel centro storico. In questo caso gli studenti e le studentesse dei corsi turistico e moda dell’Einaudi – Fiorillo. Un piccolo fondo rimesso a nuovo dalla scuola dove sono esposti e messi in vendita alcuni prodotti realizzati dagli stessi studenti, sotto la supervisione degli insegnanti. Una bella iniziativa che coniuga la promozione della scuola con l’alternanza scuola lavoro: a turno i ragazzi si alternano nella piccola bottega imparando a vendere, compilare ricevute e apprendere sul campo tutto quello che comporta questa attività. In vendita shopper, porta tablet, sacche, porta trucchi, federe e tanto altro ancora. Non solo gli allievi del corso turistico dell’Einaudi di Marina di Carrara, hanno realizzato in tre lingue oltre all’italiano (inglese, francese e spagnolo) la guida informativa su “Carrara – Si – Cura. Il museo diffuso del centro storico”. Un totale di 23 pagine per illustrare la storia, i monumenti e le bellezze della nostra città. Il piccolo fondo di via Santa Maria oltre ad ospitare gli studenti, ospita anche la mostra fotografica del Club fotografico Apuano “La Strada Racconta” di Ennio Biggi. Una sequenza di scatti (i fotografi sono diversi) per raccontare i luoghi più suggestivi di Carrara attraverso le immagini fotografiche. Si tratta della seconda mostra del Club che accompagna gli studenti in questa avventura, la prima era “La scultura a Carrara”.

Abbiamo incontrato Giorgia Cenacchi, Victoria Bianchi e Rebecca Iacopetti del corso di moda: «Vendiamo gadget e siamo presenti per farci conoscere – spiegano – perché non tutti sanno chi siamo. Abbiamo realizzato tutto a mano. Ci hanno aiutato i professori. Siamo contente di partecipare a questo progetto». Con loro c’era anche uno dei loro insegnanti, Davide Lambruschi, uno che Carrara la conosce come le sue tasche: «È un’iniziativa bellissima – dice – quella di portare i giovani in una realtà basata su persone adulte. Siamo fortunati perché ci hanno supportato l’Accademia Albericiana e il club fotografico Apuano, di cui esponiamo la seconda mostra. Ci teniamo a ringraziare il Comune di Carrara e tutto il settore della cultura e del turismo. Per noi è un biglietto da visita per far conoscere la scuola. Da quando l’Einaudi è stata trasferita a Marina sono tantissime le persone che pensano che sia stata chiusa definitivamente. Ora sta andando bene e abbiamo avuto molte iscrizioni, ma in generale pensano non esista più. Questa attività – prosegue – è importante per i ragazzi perché imparano le competenze necessarie allo spirito imprenditoriale».

A.P.

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