Il Tirreno

Vaccino per Eleonora, immunodepressa

M.B.
Vaccino per Eleonora, immunodepressa

Dopo l’articolo sul Tirreno di ieri, contattata dall’Asl. Ma prosegue la battaglia e scrive a Giani e Zubbani. Lunedì forse il portale

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Carrara. Dopo la segnalazione sul Tirreno di ieri, oggi Eleonora Laquidara, 38 anni, in lotta contro un tumore, potrà fare il vaccino ad Avenza. È stata contattata dall’Asl, su interessamento della dottoressa Monica Guglielmi responsabile dei distretti. Lo potrà fare però, poiché immunodepressa, solo se avrà un sufficiente livello di globuli bianchi e rossi (al mattino farà le analisi del sangue), altrimenti rinvierà. Ma intanto, la problematica è all’attenzione. Il punto ovviamente non è solo specifico per lei, riguarda la necessità di una piattaforma ad hoc. Come ha spiegato anche in una lettera aperta, indirizzata sia al presidente della Regione Eugenio Giani che ad Angelo Zubbani, quale responsabile delle vaccinazioni, Eleonora Laquidara (insegnante, poetessa e pittrice), ha ribadito che il suo problema «non riguarda solo me, ma tantissimi cittadini toscani affetti da una patologia cronica che causa in modo più o meno diretto immunodepressione».

«Noi – scrive – siamo i fragili, coloro che possono contrarre una forma anche molto grave di Covid 19, ma per la nostra categoria non è ancora stata predisposta una piattaforma idonea alla prenotazione del vaccino. Vi è stata molta confusione al riguardo e mentre i media continuano ad affermare l'avvio della procedura medica anche per noi, di fatto si continua a rimandare di giorno in giorno, fornendo delle indicazioni poco chiare anche alle rispettive Asl o aziende ospedaliere».

«Per quanto mi riguarda – ricorda – sono affetta da una patologia oncologica e in cura con un farmaco immunosoppressore che prevede una sospensione di 7 giorni, proprio per permettere la risalita dei valori ematici, quindi dovrei essere sottoposta alle dosi del vaccino in quel periodo, per facilitare al meglio la risposta immunitaria da parte dell'organismo. Vorrei sottolineare che gli oncologi medici si sono espressi già da tempo al riguardo, ma che nonostante tutto non sono state date indicazioni precise da parte di chi gestisce le prenotazioni delle dosi farmacologiche. Inoltre sono in cura a Pisa, ma la mia residenza è in provincia di Massa-Carrara e benchè i medici che mi seguono mi abbiano inserita nella lista di coloro che hanno diritto alla precedenza, non è ancora chiaro quale Asl si dovrà occupare di me. Chi lotta contro una patologia grave e cronica è costretto a frequentare spesso gli ospedali, da sempre ritenuti dei luoghi a rischio contagio: con l'aggravante dell'immunodepressione la possibilità di contagio da Covid 19 è purtroppo alta per noi, soprattutto adesso che sono sopraggiunte le varianti. Faccio presente inoltre, che appartenendo alla categoria dei sanitari, avrei potuto scegliere di vaccinarmi già a febbraio, ma essendo immunodepressa, ho preferito aspettare e confidare in un sistema sanitario che è ritenuto tra i migliori in Italia e che avrebbe dovuto già da tempo prendersi cura di me e di quanti presentano una situazione di analoga fragilità. Ci sentiamo lasciati soli e in preda all'incertezza causata dalle nostre patologie e dal Covid 19. Quindi desidero confidare in una sua celere risposta e soprattutto in un' urgente soluzione di questo problema».

Come detto, l’Asl si è interessata intanto del caso personale e poi, specifica la dottoressa Guglielmi, «Lunedì dovrebbe venire apeto il portale per i soggetti vulnerabili al quale potrà registrarsi anche la signora Eleonora, se necessario. Sono stati vaccinati molti pazienti vulnerabili, abbiamo iniziato con le patologie più gravi, e continueremo su tale linea».

M.B.

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