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Bagnone, quattro dipendenti del Baracchini positivi al test rapido anti Covid
Il dottor Rota: «Evitati altri contatti». L’iniziativa vede insieme Misericordia e Ordine degli infermieri
Bagnone. Quattro dipendenti del plesso scolastico “Flavio Torello Baracchini” di Bagnone (coordinati dal dirigente scolastico professor Maurizio Olivieri) positivi al test anti Covid fatto nei giorni scorsi dalla Misericordia di Bagnone, coordinata da Moreno Barbieri.
I test rapidi tramite digito puntura sono stati eseguiti dal dottor Fabio Rota Conti, medico del 118 di Massa –Carrara, coadiuvato dalle infermiere Monica Folegnani, Arianna Centofanti, Ilaria Bertazzolo e dal dottor Luca Fialdini (che è anche presidente dell’Ordine professioni infermieristiche provinciale. Le persone testate sono state 60. «È stata un’iniziativa molto positiva – commenta Rota Conti – Su sessanta persone tre sono state riscontrate positive e tutte asintomatiche. Positiva anche una quarta persona che però a novembre aveva avuto il Covid e con le Igg debolmente positive e le Igm negative il che significa che il test è positivo per gli anticorpi che si erano formati a novembre. Anche questa persona era asintomatica».
«Con questa giornata, che non a caso è stata denominata scuola “Si-cura” abbiamo “scoperto”, ripeto, quattro asintomatici positivi e sicuramente abbiamo evitato ulteriori contatti».
Il dottor Rota Conti spiega perché è importante questa giornata: «A oggi nella nostra Asl i casi di coronavirus erano 382 di cui 42 nella provincia di Massa-Carrara: 40 nella zona Apuane e due in Lunigiana. In Toscana, invece, 1. 302 nuovi casi, età media 45 anni con 20 decessi. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (243, 4 x100. 000). il test sierologico rapido tramite digito puntura, a differenza del tampone (ovvero l’esame di laboratorio utilizzato per individuare la presenza del coronavirus all’interno delle mucose respiratorie), fornisce un’istantanea sull’infezione. Questo test serve a individuare i soggetti che sono entrati in contatto con il virus, costituendo, dunque, uno strumento di estrema importanza. Attraverso i test sierologici è possibile ricostruire la “storia della malattia”, individuando gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario di un soggetto in risposta al virus. Il test sierologico va, dunque, alla ricerca degli anticorpi o immunoglobuline Igm e Igg, che indicano la situazione della persona rispetto all’infezione. Se vengono rilevate le Igm l’infezione è recente ed in corso, visto che si tratta di anticorpi che si manifestano entro sette giorni dai primi sintomi. Mi auguro che oltre a questa iniziativa – conclude il dottor Fabio Rota Conti – ne seguano altre».
Da dire infine che il gruppo dei volontari della Misericordia di Bagnone era composto da: Luca Granata, Marco Agneti, Valter Bergeretti, Gaia Ghinetti, Mirella Leuchi, Erica Ruggeri, Mina Furiosi, Pierluigi Simonetti, Carlo Brunini, Tiziana Marafetti.
«La partecipazione dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Massa –Carrara alla giornata “Scuola si…cura” – dice il dottor Luca Fialdini– promossa dalla Misericordia di Bagnone per l’esecuzione dei test anti Covid al corpo docente dell’Istituto, rappresenta un ulteriore tassello all’insegna della sicurezza sanitaria da parte del nostro ente. Com’è noto, per riuscire a limitare la diffusione del virus, è fondamentale che ogni istituzione, associazione, comunità faccia la sua parte. In tale ottica, il Consiglio direttivo ha deciso di aderire con orgoglio a questa iniziativa allo scopo di promuovere salute e la nostra professione nel territorio. Come diciamo da tempo, e come dimostriamo ogni giorno nei fatti, gli infermieri sono professionisti sanitari di riferimento per la comunità.
Auspichiamo presto l’introduzione nelle scuole di un sanitario, laureato, competente e preparato, e per questo stiamo lavorando a livello nazionale per l’implementazione dell’infermiere scolastico: figura essenziale per garantire salute e prevenzione negli istituti scolastici, soprattutto in questo periodo di emergenza e forte preoccupazione. Un appello ai sindaci, ai dirigenti scolastici e alle associazioni di volontariato: coinvolgete l’Ordine degli infermieri in queste attività, troverete sempre disponibilità da parte nostra». —
R. C.
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