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Produttori apuo-versiliesi, distrutti tre ulivi del presidente
Tiziano Baldi Galleni
Montignoso. Parte da Querceta, e dal sindaco Riccardo Tarabella, la segnalazione di un atto di vandalismo, come lo ha definito l’amministrazione di Seravezza, compiuto mercoledì a Montignoso a danno di tre piante di olivo quercetano di proprietà di Raffaello Raffaelli, che ha già presentato formale denuncia contro ignoti ai carabinieri. Raffaelli è il presidente dell’associazione Elaia, che raggruppa i produttori apuo-versiliesi della pregiata cultivar che è sviluppata in particolare nel territorio di Seravezza. «I vandali hanno compiuto un atto inqualificabile, ancor più grave perché diretto alle sole piante di quercetano in un appezzamento in cui sono presenti anche olivi di altra varietà – ha detto il sindaco –. Un’azione mirata, dunque, che colpisce la pianta simbolo del nostro territorio, elemento imprescindibile del paesaggio, risorsa importante per il mondo agricolo. L’associazione Elaia presieduta da Raffaelli ha fatto moltissimo in questi anni per difendere e valorizzare l’olivo quercetano, fino a ottenerne il riconoscimento di Presidio Slow Food».
Gli olivi presi di mira sono stati abbattuti totalmente o sono stati recisi i rami principali. Ha espresso vicinanza a Raffaello Raffaelli anche Lamberto Tosi, presidente di Slow Food Terre Medicee. Lui è stato fra i pionieri della valorizzazione del quercetano a Seravezza. Ha parlato di «un atto di assoluto vandalismo». Perché «la cosa colpisce l’impegno di anni – dice Tosi –, la cura e gli sforzi di valorizzazione e protezione. È necessario stigmatizzare questi fenomeni che vanno contro un lavoro di protezione dell’ambiente e di ricerca di qualità che dura da anni e che non si fermerà con questi atti inqualificabili». Nel 2019 Enolia, l’appuntamento che si svolge annualmente a Palazzo Mediceo, dedicato all’olio e al vino, ha festeggiato la 20esima edizione: negli ultimi anni protagonista di questo evento è stato proprio l’olio di quercetano, sempre più apprezzato fra i coltivatori e i consumatori. Il sindaco ha concluso però rilanciando la pianta orgoglio del Comune. «Rendersi conto che si possono commettere atti così insensati provoca tanto dispiacere, ma ci motiva ancor più nella costruzione di una nuova, solida e diffusa cultura dell’olivo quercetano in Versilia e nel territorio apuano». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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