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Condannato e latitante, lo arresta la polizia a Massa
L’uomo, originario di Porto Recanati, doveva scontare sette anni Agenti intervenuti anche in centro per gli insulti ad una donna in un bar
massa. Giovedì la squadra mobile ha arrestato un uomo di 32 anni di Porto Recanati, colpito da un ordine di carcerazione della Procura della Repubblica di Perugia, per una condanna a 7 anni, due mesi e 20 giorni di reclusione. L’uomo, con vari precedenti alle spalle per sequestro di persona e rapina, è stato controllato nell’ambito dei servizi in borghese svolti dalle pattuglie della squadra mobile, mentre in centro città viaggiava a bordo della sua auto, segnalata per la ricerca del latitante. Una volta verificata la sua identità, l’uomo è stato arrestato e portato al carcere di Massa.
Giornata impegnativa per la polizia giovedì: le pattuglie, questa volta della Squadra Volante, sono intervenute anche nelle vicinanze del Comune perché un uomo aveva insultato una donna all’interno di un bar. Insulti che avevano fatto seguito al rifiuto della donna di acquistare merce.
Le pattuglie della polizia sono riuscite a trovare l’uomo poco distante dal bar. Un 28enne , che, sebbene in possesso di regolare permesso di soggiorno, risultava essere già stato allontanato dal Massa con foglio di via obbligatorio del Questore. Di conseguenza, il giovane, residente nella provincia di Firenze, è stato denunciato per la violazione della misura di prevenzione e sanzionato amministrativamente anche per la violazione del divieto di spostamento imposto dalle vigenti misure anti Covid.
Sul fronte immigrazione, l’ufficio competente, guidato dal commissario capo Margherita Prestimonaco, ha proceduto all’arresto di un cittadino albanese.
I poliziotti dell’ufficio immigrazione hanno, infatti, accertato che lo straniero, dopo essere stato espulso dal territorio nazionale ed essere tornato in Albania, ha fatto rientro in Italia, senza la speciale autorizzazione del Ministro dell’Interno, prima che fosse decorso il divieto di rientro dei cinque anni previsto dalla normativa vigente.
Di fronte a comportamenti del genere, l’articolo 13, comma 13 del testo unico sull’Immigrazione, prevede l’arresto obbligatorio anche fuori dai casi di flagranza.
L’uomo è stato quindi arrestato dagli agenti dell’ufficio immigrazione. —
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