Il presidio
Assicura l’auto online ma i broker sono truffatori
pontremoli. È stata una brutta avventura quella vissuta da una 35enne abitante in Lunigiana che ha scoperto, suo malgrado, di utilizzare la propria autovettura senza la prevista copertura assicurativa. Ad accorgersene sono stati i carabinieri di Pontremoli, coordinati dal maggiore Roberto Ghiorzi che, nel corso di un normale controllo al rispetto delle norme alla circolazione stradale, hanno fermato la donna che con assoluta tranquillità forniva ai militari i documenti di guida, dell’auto e assicurativi.
I carabinieri, come prassi, si sono collegati alle varie banche dati per verificare la genuinità dei documenti prodotti ed ecco il colpo di scena: la macchina non è assicurata.
L’esito dell’accertamento viene così comunicato alla signora che rimane incredula e spiega ai carabinieri di aver stipulato la polizza on line, tramite due broker Italiani che le avevano fatto un prezzo molto inferiore rispetto ad altre compagnie assicurative: siccome in questo momento non stava lavorando, aveva accettato di buon grado questa proposta così conveniente.
A fronte di queste dichiarazioni i militari hanno avviato subito le indagini del caso accertando che quanto riferito all’atto del controllo era assolutamente vero riuscendo così ad identificare e denunciare alla procura della Repubblica presso il tribunale di Massa i due finti broker, due Italiani di origine campana, un 60enne e un 21enne, con precedenti specifici per truffa che si sono intascati il denaro rilasciando certificati di assicurazione fasulli.
A seguito di questa vicenda i carabinieri raccomandano di prestare la massima attenzione sugli acquisti online diffidando sempre di proposte provenienti da siti non certificati o il cui prezzo sia troppo vantaggioso.
In caso di difficoltà, dubbi o perplessità, i carabinieri sono pronti a fornire consigli o come in questo caso a smascherare queste persone prive di scrupoli.
Solo pochi giorni fa erano stati scoperti, in questo caso, dalla polizia postale, sempre nel Lunigianese, due casi di altrettante persone truffate per acquisti online mai ricevuti, con pagamenti in anticipo intascati in maniera fraudolenta dagli pseudo venditori. —
R. L.
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