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Nasce l’ispettore per l’ambiente, fra ok e polemiche
La nuova figura approvata da maggioranza e Lapucci Critico Vannucci: capiamo le finalità, ma non i compiti
Luca Barbieri
CARRARA. Nuovo ispettore ambientale: il consiglio comunale approva l'istituzione della neo-figura. Incassa l'approvazione della maggioranza (oltre al voto favorevole di Lorenzo Lapucci) il “Regolamento per l’istituzione della figura dell’ispettore ambientale comunale” per quello che il presidente della commissione ambiente Giovanni Montesarchio, nell'ultima seduta del consiglio nell'ormai format virtuale, sintetizza come un «ruolo innovativo, “di raccordo” tra cittadino, Comune, Polizia municipale e Nausicaa». «Gli ispettori avranno l’importante compito di dare informazioni alla cittadinanza su differenziazione e smaltimento dei rifiuti, verificare la correttezza dei conferimenti sia dal punto di vista della tutela dell'ambiente sia per quanto riguarda il decoro urbano», si spiega così sull'ispettore ambientale che sarà selezionato tra il personale formato di Nausicaa e lavorerà con gli agenti della Polizia municipale, ai quali resta la responsabilità delle eventuali sanzioni; apertura poi anche alla possibilità per il mondo dell’associazionismo di collaborare con gli ispettori. «Anche alla luce delle novità introdotte tra il 2020 e il 2021 sul fronte della raccolta dei rifiuti, con l’estensione del porta a porta e l’avvio del nuovo sistema per Carrara centro, questa figura è quanto mai necessaria: diventerà un punto di riferimento per i cittadini. Siamo certi inoltre che la collaborazione tra ispettori e Polizia municipale, contestualmente all’estensione della video-sorveglianza, imprimerà un giro di vite agli abbandoni illeciti, purtroppo ancora molto frequenti», aggiungono dal gruppo pentastellato su un profilo che però non convince tutti con Pd e Insieme per Carrara che si astengono. «Le finalità sono condivisibili, ma restiamo perplessi sui compiti. La parte delle sanzioni è trasferita ad altri soggetti, bene, ma non ci convince lasciare compiti “invasivi” a figure che non sono professionali», dice per esempio Andrea Vannucci (Insieme per Carrara); mentre Luca Barattini (Pd) aggiunge a riguardo: «Non ho partecipato alle commissioni, però ho letto il regolamento e qualche dubbio resta: le finalità sono sacrosante, ritengo però che queste figure non abbiano mansioni ben circoscritte». Perplessità sulle quali torna proprio Montesarchio: «Cito su tutti i dubbi sollevati sulla “professionalità” degli ispettori: trattandosi di soggetti scelti tra il personale di Nausicaa, sicuramente hanno già una preparazione di base, a cui si aggiungerà comunque una formazione mirata». Insomma, decoro e ambiente chiudono di fatto un consiglio aperto dal solito fil rouge. Come per il parco della Padula di Carrara, con Gianenrico Spediacci (Insieme per Carrara) che “fotografa” le condizioni dello spazio verde (e degli orti urbani) e “inaugura” la serie di interpellanze chiamate a scandire il consiglio. Dalla “stanza bianca del silenzio” di Anne e Patrick Poirier al percorso del parco, fino ai vicini orti urbani di cui «parliamo da un anno e mezzo. Dopo aver speso in una prima volta 48 mila euro, poi 19 mila e, ancora, 35 mila e il percorso è ancora irriconoscibile. Una situazione, rispetto al parco, se si può, ancora di più demoralizzante», incalza Spediacci. E così, se l'assessore Andrea Raggi fa notare del nodo personale per gli orti urbani, la replica sul parco è affidata all'assessore Federica Forti che fornisce il punto della situazione: «La “stanza” è stata fortemente danneggiata dalle bombolette spray e l'intervento poco invasivo non è bastato. Così abbiamo scritto ai coniugi per aver l'autorizzazione a un intervento maggiormente invasivo e ci hanno dato l'ok; non appena sarà approvato il bilancio potranno partire i lavori. A quel punto si interverrà anche sull'aspetto del decoro e partirà l'intervento di ripristino dell'area giochi», assicura. Poi, ancora, la richiesta di mettere mano all'ex mercato coperto di Avenza che «arriva dai cittadini di Avenza per le condizioni in cui versa», precisa Spediacci su una tematica che apre il botta risposta tra il consigliere di minoranza e l'assessore Maurizio Bruschi: «Riqualificarlo in attesa della nuova destinazione del Poc? Eppure abbiamo trovato una bozza di piano operativo nel 2017 che ne prevedeva la demolizione...», nota Bruschi.
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