Il presidio
Montagna senza internet e problemi quotidiani «Servono infrastrutture»
massa. Internet è davvero per tutti? Non sembrerebbe proprio così perché in tanti luoghi della città la connessione è difficoltosa. «Ho ricevuto segnalazioni da parte di residenti della zona di Mirteto alto – spiega Daniele Tarantino, dell’associazione Insieme – oggi, con il ricorso al lavoro agile e la possibilità di svolgere il lavoro da casa, si evidenziano non poche criticità. Prima tra tutti la connessione alla rete veloce in alcune zone della prima periferia. Per non parlare dei paesi della Valle del Renara, completamente isolati telefonicamente (spesso anche da rete fissa) per cui immaginiamo come tante famiglie, anche con studenti in didattica a distanza, si trovino davvero in difficoltà a mantenere il passo con la tecnologia che avanza».
Senza una connessione veloce, attività come videoconferenze e utilizzo di piattaforme digitali, oggi d’obbligo soprattutto in campo lavorativo, diventano molto complicate. «Considerata l'attuale diffusione della banda larga e delle connessioni in fibra, da noi abbiamo una linea Apuacom aperta a poche zone mentre bisognerebbe dare la possibilità alle persone di poter entrare e connettersi, perché oggi è un’esigenza», continua Tarantino.
«Chiediamo all’amministrazione comunale – insiste Tarantino in conclusione– di attuare una progettazione per una città più digitale, che guardi ad un futuro più tecnologico. Le infrastrutture di rete continuano a generare disuguaglianze tra centro urbano e periferie, messe in particolare evidenza dalla pandemia. Purtroppo, con il protrarsi dell’emergenza sanitaria, sarebbe bene effettuare verifiche per poter intervenire e assicurare a tutte le abitazioni una connessione utile e adeguata ai tempi». —
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