Il presidio
Tari in aumento e disservizi RetiAmbiente già nel mirino
Critiche dei sindaci sui costi e organizzazione del nuovo servizio comprensoriale Valettini: facciamo l’80% di differenziata, la tassa dovrebbe calare, non crescere
AULLA. Quando si parla di rifiuti, spesso è grande la confusione sotto il cielo. A contribuirvi gli interessi politici contrapposti, sui quali l’uomo della strada chiuderebbe volentieri entrambi gli occhi in cambio di servizi decorosi e tariffe non esose. A volte, però, non accade nemmeno questo: infatti, negli ultimi giorni, in Lunigiana, la gente lamenta criticità nella raccolta degli ingombranti e nella distribuzione dei sacchetti per differenziare i rifiuti, che, ad Aulla, verrebbero distribuiti soltanto una volta al mese con la nuova gestione. Non proprio il massimo in tempi di Covid-19 e della conseguente necessità di evitare assembramenti. Senza contare gli aumenti della tassa suilla raccolta rifiuti Tari, che sarebbero stati stabiliti dall’Ato Rifiuti (l’ambito regionale a cui è passata la gestione dell araccolta spazzatura), contro i quali si è schierato il sindaco di Tresana Matteo Mastrini.
Una situazione che ha fatto sì che si tenesse un incontro con RetiAmbiente Spa e Ato Rifiuti, nel corso del quale il sindaco di Aulla Roberto Valettini (in qualità di presidente dell'Unione di Comuni Montana), i sindaci della Lunigiana e l'assessore all'ambiente del Comune di Aulla Roberto Cipriani, hanno sottolineato le criticità del nuovo servizio di gestione rifiuti, entrato in vigore il 1° marzo scorso, chiedendone la soluzione immediata nell'interesse dei cittadini.
«Non vogliamo un arretramento dei servizi – commenta Valettini – e non vogliamo un aumento dei costi, anche perché i cittadini lunigianesi hanno ampiamente dimostrato di essere virtuosi, facendo raggiungere circa l’80% alla quantità di rifiuti differenziati, un risultato che imporrebbe una riduzione delle tariffe, non un loro aumento. Quindi, non ci sto a una gestione che, in questi due mesi, ha comportato criticità a partire dalla distribuzione dei sacchetti, che deve avvenire come prima se non meglio, per arrivare alla raccolta degli ingombranti» aggiunge il sindaco di Aulla.
Il tutto mentre la stragrande maggioranza dei sindaci lunigianesi lavora per la costituzione di una “Società operativa locale” per la Lunigiana, cioè una sorta di cabina di regia, o governance come si usa dire adesso, per la gestione dei rifiuti da svilupparsi in Lunigiana. È da qualche mese che si sta lavorando su questa soluzione e il nuovo soggetto sarà, poi, capitalizzato per 4 milioni e mezzo di euro da RetiAmbiente spa: un milione e mezzo di euro in liquidità, tre milioni di euro per mezzi e macchinari. Sono poche le voci contrarie a questa soluzione e una di queste è rappresentata dal Comune di Fosdinovo, la cui sindaca Camilla Bianchi ha la delega al servizio integrato raccolta rifiuti nella giunta dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana. Così spiega la propria contrarietà Camilla Bianchi: «Non se ne vede la necessità, visto che ora siamo serviti da un gestore e questo è Ersu. E poi non si fanno investimenti in mancanza di un futuro certo e in questo caso i tempi tecnici non mi paiono corti, senza contare che abbiamo dei passaggi difficili dal punto di vista amministrativo. Quindi, c’è il problema dei costi e del piano industriale».
Intanto, il sindaco di Podenzana Marco Pinelli è stato nominato presidente e coordinare del Comitato per l’esercizio del controllo analogo congiunto di RetiAmbiente spa, organismo istituito per garantire ai soci l’esercizio in comune, sulla società, di un potere di indirizzo e un controllo analogo, composto da 25 membri rappresentativi dei 100 Comuni dell’Ambito Toscana Costa di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno. —
Gianluca Uberti
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