Italia
Muffa alla casa popolare «Tenga aperte le finestre»
Ivan Zambelli
massa. Muffa nera che avanza sulle pareti, i mobili marciscono e dagli uffici dell’Erp, il gestore dell’edilizia residenziale pubblica, le avrebbero detto che si tratta sostanzialmente di uno “choc termico”, e di spegnere i riscaldamenti e di tenere aperte le finestre. D’inverno. Una risposta che ha fatto arrabbiare Cristina Sparavelli, inquilina da due anni in quella casa popolare in Cervara, al punto tale di contattare prima il sindacato Usb e poi i giornali, per denunciare la sua situazione. «Sono entrata in questa casa due anni fa, dopo dieci anni di attesa spiega la signora. All’inizio era tutto apposto, la casa era ristrutturata, gli infissi e porte sono nuovi, e non c’era neanche una macchia sui muri. Ma dopo pochi mesi, con l’arrivo dell’inverno, è iniziato questo problema». Ed indica le vistosissime macchie sui muri, sugli angoli del soffitto, gialle e nere. Tranne la cucina, nessun ambiente si salva: ingresso, bagno, camere da letto. «Ho parlato più volte con gli uffici, sono venuti pure dei tecnici a fare i sopralluoghi. L’unico intervento che è stato fatto in questi anni è stato di spalmare della vernice scura dietro la canala, che tra l’altro è arrugginita».
Ma vedendo che la muffa continuava imperterrita, la signora ha ripreso con le segnalazioni: «Mi hanno risposto che devono aprire le finestre e staccare i riscaldamenti, perché secondo loro si tratta di uno shock termico, dovuto al freddo fuori ed al caldo dentro». Eppure, a detta di un tecnico dell’Usb, sarebbe proprio la canala la causa del problema, perché questa è ossidata, mentre quella del vicino di pianerottolo, che dicono aver avuto lo stesso problema, è nuova; e infatti da lui il problema è sparito. «Il canale di gronda non sembra avere il gocciolamento, altrimenti non si spiega il catrame liquido». Ma oltre alla signora ed al suo vicino, anche altri stanno avendo problemi di muffa, come Fernando D’Andrea, che abita al piano terra. Anche qui macchie nere, e stessa soluzione: arieggiare e spegnere riscaldamento. Un altro vicino invece, racconta Sparavelli, si è portato avanti da solo, tinteggiando casa. «Pure io ogni settimana devo mettermi a scartavetrare la muffa, ma non è il sistema; il mobile di camera è da buttare, io abito con mio figlio minorenne. La salute per adesso c’è, ma questa roba ce la respiriamo. Mi hanno pure proposto di cambiare casa, però ho rifiutato, perché la zona è comoda, e non so dove finiremmo. Spero di smuovere qualcosa, perché nella mia situazione ci sono anche altri condomini».
Da Erp confermano di conoscere la situazione della signora, o almeno quella precedente gli interventi: «Qualche mese fa Erp aveva preso in carico le segnalazioni della signora, ed i tecnici sono intervenuti sulla canala e per riparare alcune tegole del tetto. A quel punto Erp ha ritenuto che il problema fosse risolto». Tuttavia, concludono, «alla luce delle nuove segnalazioni Erp farà un nuovo sopralluogo». —
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