Il Tirreno

Il personaggio 

Carrara, l’ironman Musetti nello spot Volvo

Luca Barbieri
Carrara, l’ironman Musetti nello spot Volvo

Il commercialista e atleta di sci di fondo alla Vasaloppet per la 21ª volta: compare anche nella pubblicità dell’auto

3 MINUTI DI LETTURA





Carrara. Un'altra grande impresa per Massimo Musetti: alla sua ventunesima volta alla Vasaloppet chiude con il suo terzo miglior tempo. Un dislivello positivo di mille metri, un percorso di 90 chilometri e poi, certo, le condizioni dell'ambiente (e meteo): per questo la Vasaloppet per gli addetti ai lavori è la più dura e qualificante delle gare di lunga distanza nello sci di fondo. Numeri e immagini della prestazione del carrarese Musetti che sono stati ripresi anche in un video della casa automobilistica svedese Volvo. «Mi è già capitato altre volte», spiega il 58enne dottore commercialista. Fisico da iron man, con un curriculum sportivo che non ha bisogno di presentazioni: vent'anni di basket, dalla seria A alla serie D; poi la passione per lo sci di fondo, esplosa alla fine degli anni '90 con oltre 200 gare di lunga distanza in tutta Europa con tanto di piazzamenti di rilievo.

Ma non solo: anche nel triathlon Ironman (nuoto 3,800 metri, bicicletta 180 chilometri e corsa a piedi 42 chilometri) a Copenaghen, Maastricht e Klagenfurt. Ma – precisa – la Vasaloppet è sempre stata il vero obiettivo: la partenza a Salen al confine con la Norvegia e l’arrivo a Mora nella regione del Dalarna, in Svezia, percorrendo laghi ghiacciati e boschi di betulle, con la partecipazione di 16mila sciatori provenienti da tutto il mondo. 21 le sue partecipazioni; per ben 14 volte si è classificato nel gruppo medaglia dei premiati (tempo del vincitore oltre il 50 per cento, così circa 1,5-2 mila atleti) e poi la “perla” nella gara a staffetta del 2010 nella quale da ultimo frazionista condusse al nono posto su 1800 il team italiano per un risultato mai più eguagliato da altre squadre azzurre. «Il Covid ha influito sulla manifestazione – racconta –. Infatti la partenza è stata ripartita per gruppi sui giorni di sabato e domenica, a gruppi distanziati. Io sono partito alle 6,30 di sabato e come spesso succede il tempo era pessimo. Un forte vento già sui laghi rallentava l’andatura mentre nei boschi sulla pista c’erano spesso rami di betulla. Ciò nonostante ho concluso la gara con il tempo di 5 ore e 45 minuti che è il mio terzo migliore di sempre, con grande soddisfazione. I professionisti sono partiti il giorno dopo con meno vento e anche con il sole. Ma questa è la Vasaloppet. In 21 edizioni ho incontrato condizioni di ogni genere, dal freddo intenso con -20 gradi fino alla tormenta di neve e perfino la pioggia». E rivela sulla gestione dello sforzo: «Sicuramente ero ben allenato, ma la gestione della fatica di gara prevede un approccio mentale idoneo. Conosco così bene il tracciato che spesso per allentare la tensione riesco a visualizzare situazioni di molte delle precedenti gare, in special modo delle prime, dove l’ansia e l’emozione di esserci sembravano così intense da potermi schiacciare. Importante è anche programmare una strategia di rifornimento e rispettarla. Ho ripensato spesso alla prima edizione che conclusi in 10 ore, sotto un temporale, nel 1999. Avevo cominciato a sciare da un anno con il gruppo dello Sci di fondo di Carrara allenato da Giuliano Giuntini e Carletto Benedini, mancato da pochi mesi. Il suo ricordo è stato forte specialmente all’arrivo, con tutta la gratitudine che gli devo per le volte che mi seguiva incitandomi in allenamento e in gara», conclude.

Luca Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web