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Sanac, ci sono assunzioni La Cisl fa appello ai sindaci

Libero Red Dolce
Sanac, ci sono assunzioni La Cisl fa appello ai sindaci

Fino a giugno congelata la cassa integrazione, ci sono commesse da smaltire Assunti tre lavoratori a tempo determinato e altri due potrebbero arrivare

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Libero Red Dolce

massa. L’incertezza purtroppo per i lavoratori di Sanac è l’unica certezza, scusando il facile gioco di parole. In questo orizzonte di difficile lettura, Stefano Tenerini, segretario Femca Cisl Toscana Nord, fa passare qualche spiraglio di luce. «Nelle scorse settimane abbiamo visto una disponibilità al dialogo con i sindacati da parte dei sindaci dei comuni. Ed è una buona cosa». E spiega anche che di recente in azienda si è sbloccato qualche contratto a tempo determinato.

Boccate di ossigeno per un’azienda che sa bene che il suo destino è legato mani e piedi a quello dell’Ilva e aspetta ancora di capire se, come successo per il colosso tarantino, sia realistico credere nell’acquisto da parte dello Stato della maggioranza del pacchetto azionario. Opzione che i sindacati caldeggiano da tempo.

A questo proposito, ad alcune settimane dalla nomina del nuovo ministro del lavoro, Andrea Orlando (Pd), e delle due sottosegretarie Tiziana Nisini (Lega) e Rossella Acoto (5 Stelle), Tenerini chiede un impegno ai sindaci territoriali per stimolare una visita agli stabilimenti da parte dei rappresentanti istituzionali. E quando si riferisce ai sindaci del territorio, il segretario Femca ha in mente in particolare Francesco Persiani e Francesco De Pasquale, primi cittadini rispettivamente di Massa e Carrara.

«Sono stati nominati e sono attivi nel loro lavoro e dunque vista la disponibilità che abbiamo registrato da parte dei sindaci, chiediamo ai sindaci di avviare azioni nei confronti del governo. Chiediamo dunque un invito alle sottosegretarie, come fece a suo tempo Alessandra Todde, per fare un sopralluogo a Massa alla Sanac e rassicurare i lavori. Stiamo vedendo che c’è movimento e come sta succedendo ad Ilva, dove nella quota di maggioranza entra lo Stato attraverso Invitalia, chiediamo che la stessa cosa possa accadere per Sanac».

Tenerini la mette sul piano sindacale. «In questo fine settimana – spiega – c’è il rinnovo delle rappresentanze sindacali dei lavoratori. Se il comune facesse pressioni sul ministero per venirci a trovare, sarebbe anche un mandato nuovo che avrebbero le organizzazioni sindacali all’interno di Sanac».

C’è poi la questione occupazionale e degli ammortizzatori sociali. E sotto questo profilo la Cisl rileva un alleggerimento della pressione, e delle incertezze, sui lavoratori.

«Al momento c’è lavoro per sei mesi, dunque arriveremo fino a giugno senza utilizzare la cassa integrazione. Questo perché ci sono delle commesse e degli ordini da smaltire», spiega ancora Tenerini. Ma dopo giugno l’incertezza torna. Una condizione usuale per i lavoratori Sanac, abituati, da quando l’azienda è commissariato, a vivere “alla giornata”.

Ed ecco la notizia positiva. «Hanno assunto tre ragazzi a tempo determinato, con la speranza che siano confermati. E qualche altro sarà assunto a breve, dovremmo arrivare a cinque persone totali. È arrivata una commessa importante e bisogna stare nei tempi, oltre che garantire la qualità del prodotto. Si sta cercando di dare un’impronta di azienda vera e propria, ora ci aspettiamo una risposta da parte dello Stato». —

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