Il presidio
«Mio padre Pietro morto per arresto cardiaco»
Carrara. Una provincia funestata dai lutti legati al virus, quella di Massa-Carrara, con i casi della statistica regionale saliti a 466. Nei giorni scorsi, venerdì, è deceduto il carrarese Pietro Moisè, 76 anni: anch’egli attribuito al virus, anche se poi - specifica sempre il bollettino - dovrà essere l’istituto superiore di sanità ad attribuire in maniera definitiva al Coronavirus queste morti: si tratta infatti, spesso, di persone che avevano già patologie concomitanti.
Ad intervenire è proprio Valentina, figlia di Pietro che rivendica: «Mio padre era sofferente di cuore. È morto nel giro di due ore, alle 9:50 di venerdì per arresto cardiaco. Aveva avuto varie volte ricoveri in ospedale con esito di tampone sempre negativi, fatalità dopo che è deceduto il tampone risulta relativo. Sono riuscito a vederlo per due minuti, ormai nella cassa, e aveva sul volto la mascherina. Ho detto di toglierla immediatamente e questo fatto mi è sembrato davvero grave. Con mio dolore e dignità porgo un abbraccio a mio padre e a tutte quelle persone che hanno fatto passare come morti da covid», conclude amaramente.M.B.
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