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Irama a un passo dal podio A Sanremo è “solo” quinto
Pontremoli ha tifato per il suo “gioiello” che ha affrontato la kermesse canora con qualche difficoltà visto che il Covid ha fermato un componente del suo staff
pontremoli. Quinto... quando Amadeus, nell'annuncio della classifica finale del Festival di Sanremo, ha comunicato che Irama si era conquistato la quinta posizione, Pontremoli si è divisa a metà: c'è chi era comunque contento per il prestigioso piazzamento mentre c'era chi si rammaricava per il podio solo sfiorato dal giovane cantautore (il cui vero nome è Filippo Maria Fanti) di Monza ma che ha un forte legame con Pontremoli in quanto entrambi i suoi genitori (papà Marco e mamma Patrizia) sono originari della città lunigianese e qui vivono ancora molti parenti tra cugini, zii e nonni.
Come è noto, Irama purtroppo non si è mai potuto esibire dal vivo a causa della positività al Covid di due suoi collaboratori che, come da regolamento, lo hanno costretto a stare in quarantena nel suo albergo. Una situazione che è stata risolta facendo andare in onda l'esibizione del cantante durante le prove generali. Irama ha portato a Sanremo la canzone La genesi del tuo colore”, scritta dallo stesso Irama con Giulio Nenna e Dario Faini, che trascina con le sonorità dance reggaeton già ascoltate nelle ultime canzoni del cantante. Un brano che, come ha spiegato lo stesso Irama “racconta di quando attorno sembra scomparire qualsiasi cosa a cui appigliarsi, quando stiamo per essere catapultati nel buio e invece con la forza della disperazione, tutto esplode, e in quel momento la nostra vita riprende a scorrere”. Tornando alla classifica, il percorso di Irama durante la settimana è stata un po' altalenante. Partito benissimo dopo le prime due giornate con il solo voto della giuria demoscopica composta da 300 persone, terzo dietro solo ad Ermal Meta e Annalisa, è poi scivolato al quinto posto nella terza serata dopo il voto dell'orchestra del Festival e quindi al settimo dopo le preferenze della Sala stampa che hanno caratterizzato la quarta serata. Il televoto che ha contraddistinto la serata finale hanno permesso al giovane cantautore di risalire la classifica con un, comunque, più che positivo quinto posto finale.
Un quinto posto che segna un "salto" in avanti dopo i due settimi posti nelle due precedenti partecipazioni al Festival. La prima, nel 2016, quando Irama aveva 21 anni e si era presentato alla gara con la canzone «Cosa resterà», scritta a quattro mani con Giulio Nenna: dopo essere arrivato tra gli otto vincitori, aveva partecipato al 66esimo Festival nella categoria Nuove Proposte, piazzandosi, appunto, settimo.
Uguale piazzamento aveva ottenuto anche nel 2019, quando si era presentato con "La ragazza con il cuore di latta", ma in quel caso il risultato aveva creato un po' di l'amarezza visto che c'era stato addirittura il sogno di vittoria (con il podio che sembrava quasi sicuro) visto che era uno dei favoriti della vigilia e anche nella classifiche parziali risultava sempre nella fascia blu, ovvero quella delle più apprezzate dal pubblico del televoto. Ma era stata subito mitigata dal successo che il giovane cantautore continua ad ottenere come ad esempio della hit estiva "Mediterranea", uno dei brani più ascoltati dell'estate 2020.
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Riccardo Sordi
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