Il presidio
100 giorni all’esame l’evento è on line
Gran parte degli studenti festeggerà l’appuntamento senza incontri di persona: «Peccato, però niente lezione»
Massa. Oggi, 8 marzo mancano esattamente 100 giorni alla maturità una delle tappe più importanti delle nostre vite che difficilmente scordiamo: la maturità è una sorta di rito di passaggio che segna per i giovani studenti l’immissione nel mondo degli adulti.
I 100 giorni alla maturità sono ormai una tradizione, consolidata nel corso degli anni, in cui gli studenti di quinta di tutte le scuole superiori avviano il conto alla rovescia per l’esame di Stato.
Quest’anno a causa delle restrizioni anti-Covid in vigore gli studenti non potranno dedicarsi a vari riti e tradizioni con cui si festeggia di solito; ma dato che i 100 giorni alla maturità sono una delle cose che capitano solo una volta nella vita gli studenti, pur rispettando tutte le restrizioni in vigore, non si sono arresi e hanno deciso comunque di viverli, per quanto possibile.
Lucrezia Mussi, studentessa del Liceo Classico Pellegrino Rossi di Massa e rappresentante della sua classe, III C, ha spiegato i suoi programmi per questa giornata speciale: «Salteremo la scuola, ma non ci vedremo per il rispetto delle normative; ci saremmo voluti vedere magari per mangiare una pizza in spiaggia ma non si può. I 100 giorni sono qualcosa che non ricapitano più nella vita: è un’usanza che si tramanda e avremmo avuto il piacere di mantenere e rispettare questa tradizione. Ma per rispettare le norme anti-Covid ci limiteremo a “vederci” in via telematica».
Anche Jacopo Evangelista, studente della III C, anch’egli del Liceo Classico Rossi osserva: «Avevamo pensato di vederci, ma per precauzione non lo faremo, anche se ci mancano molto i contatti che, in generale, facevano parte del contesto scolastico».
Opta per una chiamata di classe anche la V C del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Massa: «Dato che siamo in didattica a distanza abbiamo pensato di non fare lezione- ha dichiarato Michele Magrì, studente della V C- ci sarebbe piaciuto vederci, nelle possibilità, ma a causa di una positività riscontrata in classe ci troviamo tutti in quarantena». Michele, inoltre, ha raccontato che quest’anno, gli studenti hanno perso molto, soprattutto dal punto di vista umano: «Pensavamo di poter passare un anno migliore rispetto al precedente, ma abbiamo dovuto, e tutt’ora lo stiamo facendo, affrontare nuovamente un lungo periodo a casa. Per questo motivo è molto difficile riuscire a stare insieme».
Alessandro Fruzzetti in quinta al Geometri, invece, si vedrà, pur mentendo tutte le distanze, con i suoi amici più stretti ma, nonostante, ciò, quest’anno a lui, come alla maggior parte degli studenti, sono mancate delle cose che sono delle tappe che difficilmente si rivivono. Alla fine, però, l’unica preoccupazione per questi studenti, oltre all’esame di maturità, è che questa situazione possa finire il prima possibile per ritornare tutti alla normalità.
Prima del virus, il tradizionale ritrovo per gli studenti toscani era in piazza dei Miracoli a Pisa, anche se da anni non era più possibile toccare la lucertola porta fortuna sulla porta del Duomo; c’era però chi faceva cento giri attorno al Battistero o alla Torre Pendente o cento passi, all'indietro, sul viale d'ingresso alla chiesa. Ma adesso, gran parte degli studenti vivranno i cento giorni on line.
Camilla Di Maria
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