Il Tirreno

i dati 

Virus, altri tre decessi e 65 nuovi casi in provincia

2 MINUTI DI LETTURA





massa. Il dato più allarmante rimane – ormai è evidente da mesi – la mortalità da Covid . Ieri, l’Asl e la Regione hanno infatti notificato il decesso di altri tre pazienti positivi in provincia. Si tratta di Romano Bigalli, 82 anni di Podenzana, di Franco Monticelli, 73enne di Aulla e di Pietro Moisè, carrarino, di 75 anni.

Con il loro decesso, il numero delle vittime apuane del virus, raggiunge quota 466, con un rapporto tra deceduti e popolazione totale (il cosiddetto tasso grezzo di mortalità) che è il più alto di tutta la Regione. Se, infatti, a Firenze, seconda nelle triste classifica quel tasso è di 159,1 decesso ogni 100mila abitanti, nella nostra provincia è di 238, 7 ogni 100mila abitanti.Alto tasso di mortalità, ma anche di notifica. Vale a dire che i nuovi casi sono molti: siamo infatti secondi, con 5.218 contagi ogni 100mila abitanti, dopo Prato che i contagi ne ha 5.319 ogni 100mila abitanti.

Ieri, in provincia sono stati accertati infatti altri 65 nuove positività di cui 49 sulla costa e 16 nell’entroterra lunigianese. In particolare 20 casi sono stati accertati a Carrara, 24 a Massa e 5 a Montignoso che vede un aumento importante dei casi in proporzione alla popolazione residente.

Dei 16 casi lunigianesi, sei sono stati notificati ad Aulla, uno a Fivizzano, uno anche a Fosdinovo, cinque a Licciana Nardi, uno a Villafranca e due a Zeri.Mortalità e contagi, ma il numero dei ricoveri che, nonostante una diffusione del virus tale da far presumere una terza ondata, rimangono costanti. Venerdì i pazienti positivi ricoverati al Noa erano 55 di cui cinque in terapia intensiva. Ieri, invece, i pazienti positivi in viale Mattei erano 54 di cui sei nel reparto di terapia intensiva.

Il numero costante dei ricoverati fa presumere che molti dei casi accertati, anche per l’abbassamento dell’età dei contagiati, non siano gravi o comunque tali da richiedere l’ospedalizzazione.

Chiaro, però, che se davvero stesse arrivando la terza ondata, gli ospedali diversamente, da quanto è accaduto l’ ottobre scorso, si troverebbero a far fronte all’emergenza con i reparti già impegnati. In estate invece i reparti Covid erano stati addirittura dismessi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web