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Fratelli d’Italia, dubbi sul bando dell’Accademia per uno psicologo
Carrara. Sull'avviso interno lanciato nelle scorse settimane dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, sulla figura dello psicologo nell'istituto, la sezione carrarese di Fratelli d'Italia chiede chiarimenti con una manciata di domande sull'iter seguito.
L'avviso, lo ricordiamo, è stato fatto per selezionare «all’interno dell’organico» dell'Accademia dipendenti «disponibili allo svolgimento dell’incarico di esperto psicologo per il servizio di supporto psicologico, rivolto a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, per rispondere a traumi e disagi derivanti dall’emergenza Covid (ma non solo, ndc)».
E così dal coordinamento comunale di Fratelli d'Italia parlano di iniziativa «lodevole», ma su alcuni punti rimangono «perplessi» e chiedono: «È opportuno che un dipendente interno svolga tale compito avendo come pazienti i suoi colleghi e/o addirittura i suoi studenti? I requisiti richiesti, ovvero la laurea magistrale in Psicologia, sono sufficienti per garantire l'attribuzione di "esperto Psicologo"? A tal proposito precisiamo che la laurea in psicologia non è un titolo che abilita allo svolgimento della professione di psicologo, per la quale è necessario sostenere un esame di stato. Il suddetto avviso rispetta il protocollo d’intesa siglato (di recente) tra il Ministero dell'Istruzione e il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi? Qual è il quadro normativo di riferimento per l'emanazione del bando e la procedura di selezione? Come mai il periodo che intercorre dalla pubblicazione dell'avviso alla chiusura delle domande è di soli sette giorni?», chiedono, chiudendo che «in assenza di risposte ci vedremo costretti a rivolgerci agli organi competenti».
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