Il Tirreno

Carrara Fiere, Asl e Imm trattano sui costi

Tiziana Gori

L’Azienda sanitaria vorrebbe pagare solo un rimborso spese e si fa forte delle offerte gratuite dei Comuni vicini

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Tiziana Gori

carrara. Carrara Fiere sarebbe ancora ritenuto dall’Azienda sanitaria locale la scelta migliore quale maxi centro vaccinale, ma si vuole spuntare un prezzo migliore da Imm, la proprietà dell’immobile, in cui Comune di Carrara e Regione Toscana hanno quote importanti di partecipazione.

E se il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, afferma che il maxi hub non sarebbe un business per Imm, la Asl sta vagliando da giorni altre soluzioni. Come noto il sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, ha dato la disponibilità della nuova palestra del Cinquale. Altrettanto ha fatto il Comune di Massa con il palazzetto dello sport, il mercato ortofrutticolo delle Jare e l’aeroporto.

Peraltro Lorenzetti, che è anche presidente della Provincia, ammette che quella del Carrara Fiere sarebbe la soluzione ideale: per ampiezza di spazi, disponibilità di ambulatori (una decina), perché baricentrico rispetto a Massa e alla Lunigiana. per l’ampia disponibilità di parcheggi. Insomma, sono tanti i motivi per preferirlo, ma l’affitto giornaliero da oltre mille euro che l’Asl dovrebbe pagare ha convinto la direttrice sanitaria Letizia Casani a vagliare altre piste.

Notizia delle ultime ore, è in corso una trattativa tra Asl e Imm. L’Asl chiede di pagare un rimborso spese, una cifra non simbolica ma non così esagerata da far venire la voglia di perseguire altre strade.

Siamo in una fase ancora interlocutoria ma la trattativa non può spingersi ragionevolmente oltre i dieci giorni, visto che ad aprile dovrebbero arrivare dosi più consistenti di vaccini e potrebbe iniziare la somministrazione di massa.

«È vero – ricorda Angelo Zubbani, consigliere delegato dal presidente Giani sulla questione vaccini – che al Carrara Fiere è stato inaugurato il padiglione per i tracciamenti, ma l’allestimento complessivo degli spazi e degli ambulatori richiede minimo dieci – quindici giorni. Al tavolo settimanale con Giani e i direttori generali ho riproposto la questione del polo fieristico carrarino. Si stanno valutando pro e contro di tutte le offerte, una decisione dovrà essere presa entro pochi giorni».

Secondo gli ultimi dati, in Toscana ai primi di aprile arriveranno 70mila vaccini: 25mila per gli over 80 (Pfizer e Moderna), 25mila per la fascia compresa tra 18 e 65 anni (anche Astrazeneca), 20mila per i richiami dei sanitari e le Rsa. «I maxi centri dovrebbero essere pronti per quei giorni», commenta Zubbani.

«Non credo – interviene De Pasquale – che Imm ricami su certe iniziative in un momento come questo. Come Comune di Carrara intervenire economicamente a sostegno dei costi sostenuti dall’Asl ci creerebbe non pochi problemi di bilancio, ma credo che qualunque cittadino coscienzioso non possa non valutare come il Carrara Fiere rappresenti la soluzione migliore per il centro vaccinale».

Certo è che con 12mila metri quadri da riscaldare tutti i giorni e utenze da pagare, l’Asl non vorrebbe sostenere altri costi e questo spiega l’interesse verso le offerte gratuite dei Comuni limitrofi. La palla adesso passa a Imm. «Stiamo lavorando – afferma Monica Guglielmi – responsabile di costa per l’Asl Toscana Nord Ovest – per trovare una soluzione che sia la migliore per i cittadini. Al momento comunque non ci sono altri potenziali hub da visitare». —

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