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Massa, Dante si disseta sulle etichette della Fonteviva

Libero Red Dolce
Massa, Dante si disseta sulle etichette della Fonteviva

Evam lancerà le bottiglie d’acqua con le immagini del poeta interpretate da diversi artisti. Prevista una mostra itinerante

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Libero Red Dolce

Massa. Sette opere su sette etichette della Fonteviva per i settecento anni dalla morte del sommo poeta: Dante. Così Evam celebra, in modo unico, la ricorrenza che in Italia e in tutto il mondo sta facendo fiorire eventi, mostre, libri e rievocazioni.

E che il rapporto con l’acqua e l’ambiente circostante fosse motivo d’ispirazione per il poeta è cosa nota. Nel primo canto della Divina Commedia, Dante, presentando l’amatissimo maestro Virgilio, ricorre proprio a una doppia metafora acquatica per magnificarne l’eloquio e la sapienza: “Or se’ tu quel Virgilio e quella fonte/Che spandi di parlare sì largo fiume?”.

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Nasce con ragionevole minore abilità poetica, ma con un guizzo (oh, ancora acqua) di marketing l’idea di associare la Fonteviva e il poeta. L’etichetta diviene un incontro con un’altra forma d’arte, quella pittorica. Con gli artisti apuani, ma non solo, chiamati a raccolta dal presidente di Evam, Lorenzo Porzano, con una sfida: proponeteci la vostra rivisitazione di Dante e noi la mettiamo sulle etichette.

È l’acqua che andrà sulle tavole di tutti, venduta ai supermercati come nei ristoranti e nei bar. Finora hanno risposto in sette: Alessio Palmieri, Stefano e Francesco Siani, Mafalda Pegollo, Raquel Della Pina, Tiziano Gozzani e Vittoria Palazzolo. «Ho chiesto anche a Pietro Mosti – spiega Porzano – e si è detto entusiasta dell’idea. A breve dovrebbe propormi qualcosa».

Porzano spiega progetto e tempi. «Intanto siamo alla fase della raccolta ed elaborazione dell’idea. Poi bisognerà capire come portarle sulle etichette, ma non è un processo complicato. Nel giro di un mese dovremmo essere pronti per la produzione. E a quel punto con Dante e la Fonteviva si potrà sedere a tavola».

Il presidente di Evam la vede in un’ottica di marketing più larga: «L’idea è di utilizzare l’etichetta come uno spazio dove potremmo domani pubblicizzare manifestazioni, eventi, salute. Insomma, messaggi positivi». Un toccasana per l’immagine dell’acqua apuana, che di recente è stata criticata per un inappropriato accostamento tra l’acqua e la sponsorizzazione, sempre sull’etichetta (a uso privato) del colosso del marmo Sam.

Da Evam stanno raccogliendo le adesioni, c’è all’incirca ancora un mese prima di partire. «L’obiettivo però – aggiunge Porzano – è di fare una mostra itinerante per i comuni della Toscana. Il titolo sarà “I mille volti di Dante” e saranno esposte le opere originali riprodotte sulle etichette». C’è Dante in versione street art che beve affaticato dopo una “corsa infernale”, il Dante che emerge dal marmo, tra progetti di stampo più “classico” e visioni moderne.

Qualche adesioneè già arrivata. «L’assessora Nadia Marnica, a Massa, ha abbracciato convinta il progetto. E lunedì alle 11 sarò a Pisa con l’assessore Pierpaolo Magnani, anche lui molto interessato». —

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