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Campione di bridge muore a 88 anni in Argentina
Carrara, la scomparsa di Alberto Piccioli
CARRARA. Alberto Piccioli, di origine carrarese, all’età di 88 anni è venuto a mancare in Argentina, dove ha trascorso molti anni della sua vita.
La notizia ha colpito anche il Club del Bridge, di cui è stato socio nella prima decade degli anni 2000, rientrato a Carrara ormai in pensione.
Personaggio di molti interessi, si è dedicato al gioco del bridge, che scoprì negli anni Sessanta guidato dalla coppia Poli Valsega alla Capannina di Versilia, frequentata allora da campioni mondiali del Blue Team quali Garozzo e Belladonna.
In Argentina Alberto Piccioli ha conquistato la vetta di Campione e da presidente Nazionale della Federazione Bridge, porta la Squadra ai Campionati mondiali in Italia.
Scrive fra l’altro un libro sulla “La quinta noble”.
Tornato a Carrara Piccioli ha partecipato all’attività del Circolo anche come istruttore e divulgatore del gioco.
Per i giovani ha sempre auspicato - dicono dal circolo carrarese dove hanno avuto modo di conoscerlo e stimarlo - l’insegnamento nelle scuole, per gli anziani evidenzia la valenza di ginnastica mentale.
Ha svolto interventi di carattere sociale e sperimentato l’Easy Bridge a favore di soggetti affetti da morbo di Alzheimer, presso la Casa di Riposo di Carrara via Don Giovanni Minzoni, con buoni vantaggi per i pazienti sia ricoverati che assistiti in regime giornaliero.
Alberto Piccioli aveva illustrato questa sua iniziativa anche ai Soci del Rotary Club di Carrara e Massa, come attestato dalla foto, con il dottor Piccioli (secondo da sinistra) al tavolo della Presidenza, suscitando unanime approvazione.
Ai figli e ai parenti le condoglianze del Club Bridge di Carrara dove è stato apprezzato e stimato per la sua serietà e dedizione.
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