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Padre e figlio social e una sola passione: “Massa in cartolina”
massa. A volte le passioni diventano virali. Come quella che ha unito Andrea Marchini, 41 anni e suo padre Gino Giuseppe Marchini, 61 anni, entrambi massesi e accomunati dalla passione per le cartoline antiche, specialmente riguardanti la nostra città. Unendo materiali storici ed una conoscenza molto attuale dei social, hanno dato vita ad un gruppo pubblico Facebook dal titolo “Massa in Cartolina” che, dalla sua fondazione il 3 marzo 2018 ad oggi, ha iscritto ben 8.200 membri. Le finalità del gruppo si capiscono già dalle regole di amministrazione del gruppo: niente politica, nessuna attività di promozione, niente al di fuori del comprensorio massese, fonti chiare e sempre citate, materiale di qualità, gentilezza, cortesia e identità chiare.
«Il nostro intento è rendere visibile il nostro archivio che arriva a circa 2.500 cartoline accumulate da mio padre nel corso della sua vita – racconta Andrea – e dar modo alla gente di Massa iscritta di poter anche commentare la foto nella quale può riconoscere se stessi, un conoscente o descrivere un aneddoto o la circostanza nella quale quella foto è stata scattata. Un modo di approfondire le nostre radici e divulgare un po’ di storia locale, fatta da fonti iconografiche certe». In effetti le foto raccolte hanno un fascino particolare, e riprendono sia scorci di panorama che vecchie botteghe o negozi storici all’inizio della loro apertura, così come aree scomparse che hanno lasciato spazio a successive edificazioni. «Il bello della nostra iniziativa è che c’è la possibilità da parte degli iscritti di inviarci a loro volta foto storiche e questo incrementa il database e quindi l’interesse, l’interazione e la partecipazione. Abbiamo foto che interessano una vasta area, dai paesini ai monti alla nostra Marina fino ai Ronchi».
Il moderatore del gruppo è Andrea, mentre a suo padre va il merito di essere il creatore di quell’importante archivio: «Mio padre ha sempre avuto l’hobby di collezionare cartoline di tutti i luoghi, ovviamente con un interesse particolare sulla propria città, comprando cartoline anche da storici personaggi di Massa che si sapeva possedevano archivi privati interessanti. L’idea di sfruttare i social è venuto a me, ispirato da mia figlia Sofia di 13 anni che un giorno, passeggiando per Piazza Aranci, mi ha dato preziose informazioni storiche su quell’area che aveva appreso a scuola e che io stesso non sapevo. Mi sono reso conto allora di come Massa è poco conosciuta ai suoi abitanti. Arrivato a casa ho detto a mio padre cosa ne pensasse di creare una pagina Facebook e chiamarla “Massa in Cartolina” nell’interesse di tutti i cittadini, e così è nato il gruppo. Ho pensato anche di farlo su Instagram, ma non consente quell’interazione che su Facebook diventa importante».
Dal gruppo social ad altre iniziative il passo è breve, infatti Andrea è stato contattato già per organizzare alcune possibili mostre sul tema delle foto: «Il nostro grande desiderio sarebbe allestire una mostra fissa a Palazzo Ducale con più immagini possibili, per permettere sia al turista che al massese di poter vedere la nostra città sotto un’altra luce». —
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