Il Tirreno

la prevenzione 

Quei quattro screening da non dimenticare mai

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massa. Lesioni uterine, un segnale importante: il preavviso di un rischio carcinoma, molto spesso causato dal papilloma virus. Lesioni che vengono operate e, in base allo studio di cui si parla in queste pagine, contestualmente all’intervento, la paziente viene sottoposta alla vaccinazione contro il papilloma, per rafforzare il suo sistema immunitario e contrastare le recidive. Talvolta la lesione si scopre perché ci sono dei disturbi, spesso, invece, si evidenzia durante uno screening. La paziente fa un test, nell’ambito della campagna di screening, scopre che qualcosa non va, quindi viene sottoposta ad una successiva colposcopia (esame per l’osservazione del collo dell’utero). E se la lesione c’è, serve l’intervento a cui – secondo la sperimentazione in corso – si accompagna la vaccinazione.

Lo screening quindi diventa fondamentale. Ieri, alla conferenza stampa per la presentazione del progetto su lesioni uterine e vaccino, ci sono infatti anche il dottore Alessandro Cosimi, responsabile della campagna screening in tutta l’azienda e la dottoressa Cristina Nicolai, che quella campagna la coordina a Massa Carrara. Sono loro a ricordare l’importanza della prevenzione. Prevenzione che consente, come nel caso delle lesioni pre tumorali,di intervenire evitando la degenerazione in carcinoma. Degenerazione che – lo ricorda anche la dottoressa Maria Pia Muttini, del dipartimento oncologico– significa anche terapie impattanti che incidono sulla qualità della vita. Ecco quindi l’importanza degli screening, di quello mammografico dai 45 ai 74 anni, di quello per il tumore all’utero (pap test dai 25 ai 33 anni e test Hpv dai 34 ai 64). Senza dimenticare, dai 50 ai 70, anche per gli uomini, lo screening del colon retto che vede un’adesione sotto il 50%. Fondamentale – ricordano i medici – anche vaccinare le bambine, nell’undicesimo anno, proprio dal papilloma, una vaccinazione poco diffusa che evita lesioni e rischi carcinomi. —

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