Il presidio
Quanto sai sul lapideo? Intervistati 299 cittadini
carrara. Ma quale percezione hanno i cittadini del pianeta marmo? Un sondaggio promosso da Azione Cattolica Diocesana ha cercato di rispondere alla domanda, anche grazie al contributo di un campione di 299 cittadini, di cui il 70% di provenienza massese o carrarese. Da quanto emerso risulta che solo una minoranza conosceva il numero delle imprese del lapideo sul territorio (1.000): la maggioranza ha sottostimato. Molti sapevano il numero degli occupati ma solo un terzo conosceva il valore del Pil del lapideo (12%), gli altri lo sottostimavano. E mentre quasi tutti conoscono cosa sia la marmettola e un ravaneto, alla domanda se il marmo è un bene pubblico o privato: per il 42,1% è privato, per il 57,9% è pubblico. Lavorazione in loco e maggiore sicurezza con implementazione tecnologica, sono le due chiavi di volta secondo gli intervistati, per condizionare il rinnovo delle concessioni. La maggior parte non si dice d’accordo con la prospettiva di aumentare l’estrazione di marmo ma neanche d’accordo con la chiusura delle cave. In generale però, non si ritengono soddisfatti su come il marmo stia aiutando il territorio. Presente all’incontro anche il presidente della Commissione Marmo Stefano dell’Amico che ha rivendicato le conquiste dell’amministrazione: il Regolamento agri marmiferi, i pabe e la tracciabilità dei blocchi:«Con questi atti abbiamo previsto la premialità legata alla concessionE. Erano atti che la città aspettava da anni».
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