Il Tirreno

l’avvocato sul processo carabinieri 

Periti spulciano i dati «Ma quelle anomalie gps sono del tutto assurde»

Libero Red Dolce

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Libero Red Dolce

aulla. Anche per l’avvocato Roberto Iacopetti – legale di uno dei carabinieri coinvolto nel processo sulle presunte violenze nelle caserme lunigianesi – nella ricostruzione dei tracciati delle auto messe sotto sorveglianza dalla procura ci sono troppe anomalie e ambiguità.

Questioni che ha sollevato in aula, nel suo contro esame al carabiniere Moreno Lalli, che si occupò proprio di quella parte dell’indagine. E sulle quali ritorna a qualche giorno dall’ultima udienza. «Sia il localizzatore installato sull’auto, che il server al quale il localizzatore è collegato con una linea dati, che il software che faceva girare il server, sia il terminale tramite il quale venivano visionati gli spostamenti dell’auto, sono tutti forniti dalla stessa ditta, la Ips di Aprilia. Sono stati prodotti 54 file Avi, cioè quelli delle posizioni delle auto. Ora mi chiedo: com’è possibile che il file avi, creato da chi indagava, e poi il programma che ha usato per visionarla, fa vedere un percorso diverso da quello che viene visualizzato sul dvd che poi è stato prodotto nei fascicoli?».

Iacopetti spiega che questa domanda l’ha posta anche in aula, ma non è stata accolta dopo l’opposizione della pm Alessia Iacopini. «Lalli aveva spiegato in diverse occasioni che se lui avesse visto queste cose nel corso delle indagini avrebbe segnalato il problema al procuratore e ai tecnici della ditta».

Le anomalie erano state sollevate durante il processo da altri legali e riguardavano le posizioni delle auto che ogni tanto comparivano in cammino sul fiume Magra, in Francia o nel mar Adriatico. Anche se chi ha indagato ha spiegato, come detto, a più riprese, di avere visto in presa diretta le auto compiere determinati percorsi, dunque senza quelle macro anomalie che sono venute fuori nelle ultime udienze.

Iacopetti continua: «In quasi tutti questi video sono evidenti delle anomali piuttosto macroscopiche, sono emerse in diversi. Alcune anomalie si vedranno esaminando i dati gps nello specifico. Ma ci sono discrepanze piuttosto evidenti e non possono essere soltanto sui video creati e non già esistenti durante le rilevazioni».

E su questo sono al lavoro i consulenti di parte, nel tentativo di scagionare i carabinieri dalle accuse sulla violata consegna, i reati di cui si tratta in questo caso. —

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