Il Tirreno

emergenza viabilità 

Camionisti e Comune: un sopralluogo sulle strade di cava

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carrara. Gli autotrasportatori di Cna portano il Comune di Carrara tra le storiche criticità della viabilità al monte.

Segnali di disponibilità da parte dell’amministrazione comunale di Carrara che attraverso l’assessore alla mobilità e al traffico, Giovanni Macchiarini ha accolto l’invito di Fita Cna ad un sopralluogo in presenza tra le strade che conducono ai tre bacini marmiferi.

Accompagnato dal presidente degli autotrasportatori, Massimo Ricci e dal responsabile sindacale di categoria, Giorgio Favullo, l’assessore Macchiarini ha visionato personalmente la viabilità di Colonnato, Miseglia, Torano e Fantiscritti ed altri siti a trazione marmifera.

In più occasioni, anche nel recente passato, Fita Cna aveva denunciato la drammatica situazione delle strade da e per i bacini marmiferi.

«Era importante mettere nelle condizioni l’amministrazione di vedere, in prima persona, quello che andiamo lamentando da molto tempo. – spiega il presidente Ricci – Ringrazio della disponibilità l’assessore Macchiarini che con il giusto spirito si è lasciato guidare tra le tante criticità che ogni giorno dobbiamo affrontare anche a scapito della nostra sicurezza per garantire la continuità della principale economica della città. Abbiamo apprezzato l’approccio a trovare soluzioni condivise ed integrate con le necessità dei cittadini e della città. Purtroppo non è stato possibile transitare lungo la via dei Marmi ma abbiamo informato l’assessore delle condizioni disastrose di alcuni tratti del manto stradale per cui è necessario attivarsi. Ci sono molti interventi che migliorerebbero la qualità del nostro lavoro e allo stesso tempo quella dei cittadini. Il sopralluogo ci ha permesso di mostrare quello che denunciamo da tanto tempo senza aver trovato fino ad oggi una sponda costruttiva».

Per Fita Cna era importante concretizzare le tante emergenze in un impegno: «siamo consapevoli che non tutte, e non sicuramente domani, le molte criticità potranno essere risolte ma sarebbe importante iniziare un percorso per arrivare a risolverle. Crediamo sia fondamentale nel frattempo partire pianificando magari attraverso un tavolo un programma di interventi diluiti in uno-due anni iniziando anche un percorso in chiave di una maggiore fruibilità turistica».

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