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«Una pizza a sera a testa, così copriremmo i costi»
«Dicono che le pizzerie ci hanno guadagnato con l'asporto e il delivery. Ma non è così. Senza tavoli, io ho perso il 40% del fatturato ed ero uno di quelli che lavorava di più in zona». A parlare è Alessandro Gatti, titolare della pizzeria Ale's pizza, a Marina di Massa. «Eravamo sempre pieni, c'era tanto ricambio, ma adesso soltanto con l'asporto non si regge più. L'estate scorsa non è andata malissimo, ma adesso per sopravvivere i cittadini di Massa dovrebbero mangiare pizza tutte le sere e magari cambiare pizzeria ogni giorno per aiutare tutti. Impossibile. Io ho otto dipendenti e con la fine del blocco dei licenziamenti potrei aver bisogno di lasciare a casa qualcuno. Anche se non vorrei».Paolo Arpagaus di Confesercenti : "Abbiamo accettato con grande senso di responsabilità le misure di sicurezza che ci venivano imposte e abbiamo investito denaro per render ei nostri locali a prova di Covid. Adesso chiediamo non solo ristori immediati, ma aperture immediate e chiediamo di rivedere i protocolli di sicurezza sul lavoro. Vogliamo lavorare senza mettere a rischio la salute di nessuno».
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