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Omaggio a Bertocchi, direttore del San Carlo e militante socialista
pontremoli. Grande tristezza ha suscitato in tutta Pontremoli la notizia della scomparsa di Angelo Bertocchi (ma per i pontremolesi era più noto come “Magetto”).
Aveva 84 anni ed era una persona conosciuta e stimata, molto legata alla cultura e alle tradizioni pontremolesi di cui era un autentico alfiere. Una persona apprezzata per la sua grande generosità e per la sua lucida intelligenza: sempre legatissimo alla sua Pontremoli ma nel corso degli anni aveva saputo confrontarsi con orizzonti più ampi. Un’abilità che gli era stata del resto necessaria quando, nei primi anni sessanta, aveva dovuto lasciare la città per motivi di lavoro, stabilendosi in Lombardia e precisamente a Monza. Le sue doti e le sue qualità gli avevano permesso di intraprendere una luminosa carriera sino ad arrivare a dirigere un grande ospedale milanese come il San Carlo, dal 1992 sino al 1996.
E a Milano si era molto adoperato per l’inserimento di lunigianesi nel mondo occupazionale del capoluogo lombardo. A questo aveva unito la grande passione per la politica, con una lunga militanza nelle file del Partito Socialista, a Milano nel Circolo De Ambris (dal’60 al’90). A Pontremoli, era stato anche consigliere comunale, dal 1990 al’95, sempre eletto nelle file del Psi. Raggiunta la pensione, dopo aver ricoperto diversi ruoli di dirigente amministrativo, era rientrato nella sua Pontremoli assieme alla famiglia.
Tanti i messaggi di cordoglio che sono giunti in queste ore: “Un uomo d’altri tempi, un uomo di politica, della vera politica, non della politica dei selfie – lo ricorda il segretario comunale Pd, Francesco Mazzoni – Sempre misurato, preciso e lucido nelle analisi”.
“Tutta la comunità Socialista, abbraccia con immenso cordoglio tutti i famigliari – scrive l’assessore Giovanni Longinotti di Filattiera – Magetto, è stato un grande punto di riferimento per il Partito Socialista, un uomo che da sempre ha rappresentato la sua Pontremoli al meglio, nel mondo del lavoro, nella Politica, negli affetti famigliari”. “Incontrarti per piazza o in via Garibaldi, sempre gentile e sorridente, scambiare qualche battuta ironica, è sempre stato un autentico piacere” afferma oggi la consigliera pontremolese, Clara Cavellini. E non poteva mancare anche il saluto dei fuochisti di San Nicolò, di cui Magetto era un prezioso supporter: “ti vogliamo ricordare con il megafono a sostenere i colori del Vaticano, rispondendo ai cori degli avversari, ma sempre con gentilezza, simpatia e un tocco di ironia che faceva sorridere anche i più sornioni”. I funerali si svolgeranno oggi alle ore 16 nella chiesa di San Nicolò. —
Riccardo Sordi
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