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Mancano le autorizzazioni per usare il Carrara Fiere De Pasquale scrive a Giani
All’origine, probabilmente, lentezze burocratiche Zubbani: in Regione nessuno mi ha detto di problemi legati all’affitto dell’immobile
Tiziana Gori
carrara. «A meno di un paio di settimane dall’inizio della campagna di vaccinazione “di massa”, l’Asl Toscana Nord Ovest mi ha fatto sapere che mancano le coperture necessarie, in termini autorizzativi, per poter utilizzare la sede di Imm. Ho quindi scritto una lettera urgente al presidente di regione, Eugenio Giani perché a mio avviso non possiamo perdere altro tempo: dopo il rallentamento della consegna dei vaccini, dovuta ai ritardi della distribuzione da parte dei produttori, i cittadini non comprenderebbero – giustamente – ulteriori rinvii».
Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara, è preoccupato. La notizia che non ci sono quelle che lui chiama coperture autorizzative getta più di un’ombra sulla gestione della fase vaccinale da parte della Regione Toscana.
Al punto da far entrare sulla scena potenziali competitor per la sede del maxi hub. Se la Regione non ha autorizzato il Carrara Fiere perché non pensare al palazzetto dello sport di Cinquale, ha detto due giorni fa il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti.
La Lega torna a proporre il vecchio ospedale di Massa e l’area ex Bic di Carrara (articolo a lato).
De Pasquale non desiste: «Non ci sono dubbi sul fatto che Carrara Fiere sia lo spazio più idoneo nell’intera provincia di Massa-Carrara per ospitare il centro vaccinale: è fornito di tutte le autorizzazioni sotto il profilo della sicurezza e resterà inutilizzato fino alla fine della pandemia. Ricorrere a numerose, piccole, sedi sul territorio comporterebbe solo un incremento dei costi di gestione, e maggiori difficoltà organizzative. Per questo torno a chiedere a Giani, anche attraverso questo canale, di formalizzare l’individuazione di Carrara Fiere come hub vaccinale attraverso la procedura più veloce possibile, evitando così il ricorso all’iter della manifestazione di interesse che avrebbe il solo effetto di dilatare i tempi e complicare il lavoro».
In effetti sembra di essere di fronte a un impasse burocratica. Non ci sarebbero, al momento, altre motivazioni. Così afferma Angelo Zubbani, consigliere delegato di Giani per la questione vaccini: «Se il presidente mi avesse detto che al Carrara Fiere erano troppo alti gli affitti, ma non lo ha fatto. E da un punto di vista tecnico è la sede più idonea. La verità è che non c’è né una conferma né una disdetta sul Carrara Fiere. Ma nemmeno – precisa – sulla Fortezza da Basso di Firenze o sul polo fieristico di Arezzo. Nessuno dei tre maxi hub ha ancora avuto il via libera. Manca la delibera di giunta, la determina dirigenziale che consente ai direttori generali Asl di incaricare i tecnici per gli allestimenti degli spazi». Allestimenti che richiedono non meno di dieci, quindici giorni.
La realtà è che sembra di essere di fronte alla classica lentezza burocratica all’italiana. «Giovedì – afferma Zubbani – chiederò spiegazioni durante il consueto tavolo settimanale col presidente e l’assessore regionale alla sanità Bezzini».
Anche perché è vero che la campagna vaccinale di massa non è partita, ma questa settimana in Toscana arriveranno 70mila dosi, la prossima (si spera) ancora di più, e a quel punto i maxi hub dovrebbero essere pronti a gestire la situazione.
Riguardo ad altri centri di grosse dimensioni in provinca, Zubbani si mostra scettico. «Al Carrara Fiere possono essere fatti mille vaccini al giorno. L’Asl assumerà personale, ma non ne avrebbe per garantire vaccinazioni in un altro maxi hub». —
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