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Azienda lapidea in crisi finanziaria, ecco il concordato “con riserva”
Carrara. La società Mega Stone Factory srl comunica di avere affidato all’avvocato Marco Tognarini e al commercialista Cesare Lattanzi l’incarico di risolvere l’attuale situazione di crisi finanziaria. Come si spiega nella nota dell’azienda - che è titolare della cava 147 Quercioli - la causa di questa crisi finanziaria «trova origine negli onerosi lavori preparatori e di messa in sicurezza del sito estrattivo, che ha portato alla sospensione dell’attività estrattiva stessa da parte del Comune cui è seguita la messa in cassa integrazione dei venti dipendenti della società».
In dettaglio, l’avvocato Tognarini informa di avere presentato al Tribunale di Massa domanda di concordato “con riserva” «cui seguirà a breve – aggiunge il legale – un accordo con i creditori pubblici secondo la procedura dell’articolo 182-bis (“Accordi di ristrutturazione dei debiti”, ndr) che è stata recentemente agevolata dal legislatore prevedendo il potere del tribunale di dare l’assenso all’accordo in sostituzione dell’ente pubblico in caso di “mancanza di adesione” alla proposta del debitore, quindi anche in caso di “dissenso” dell’ente e non soltanto in caso di “mancata risposta”, come deve ritenersi pacifico dal momento che la stessa locuzione “mancanza di adesione” prevista dal novellato articolo 182-bis è utilizzata dal legislatore, con l’inequivocabile significato di “dissenso alla proposta”, nella parallela procedura di sovraindebitamento delle persone fisiche».
Una vicenda come si capisce anche dalle parole dell’avvocato che è molto di natura tecnica e giuridica, ma al di là della partita che si va aprendo in tribunale, lo stesso legale dà un’ulteriore informazione, e cioé che «sono pervenute alla società manifestazioni di interesse da parte di più imprese del lapideo per una partnership industriale, segno della potenzialità industriale del sito estrattivo, e che il management di Mega Stone sta esaminando quelle che prevedono una sinergia con l’attuale compagine». E conclude: «Per l’attestazione della proposta di accordo la società ha incaricato il dottor Emanuele Giorgi presidente dell’ordine dei commercialisti.
Insomma, altre aziende del lapideo – di sicuro le più importanti – potrebbero provare ad ampliare ulteriormente la propria capacità di produzione entrando in partnership.
M.B.
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