Rinvio voto provinciali, manca solo il sì del Senato e poi sarà ufficiale
Libero Red Dolce
massa. Si va verso un prolungamento della presidenza di Gianni Lorenzetti (foto a sinistra) alla guida della provincia di Massa-Carrara. Non perché abbia in mano la rielezione, anche se si ricandiderà, ma perché con il voto al decreto milleproroghe e il suo passaggio in senato sarà sancito il rinvio a dopo le amministrative. Vale a dire, all’incirca, intorno a settembre. Poi si andrà al voto anche per la carica di presidente della provincia.
A ufficializzare la cosa arriva anche una nota dell’Unione province italiane: «L’emendamento riprende, con piccole modifiche, la proposta che l’Upi aveva avanzato nell’audizione in commissione sul provvedimento e prevede il rinvio delle elezioni dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali in scadenza nell’anno 2020 e nei primi 6 mesi del 2021 entro sessanta giorni dal turno annuale ordinario delle elezioni amministrative relative all'anno 2021».
Il rinvio non è comunque ancora stato deciso. «Fino alla data di approvazione definitiva del Senato e di entrata in vigore delle nuove disposizioni normative in materia di elezioni provinciali, le province che hanno già proceduto alla convocazione delle elezioni provinciali devono continuare a portare avanti le procedure avviate», come si legge sempre nella nota dell’Upi.
Una notizia che raffreda ma non congela le manovre dei partiti per la sfida alla presidenza della provincia.
Il centrosinistra, come detto, si affiderà al presidente uscente e al sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti. Per la sua corsa alla rielezione, il presidente in carica dovrebbe essere forte di un consenso, almeno sulla carta, maggiore dei suoi (o del suo) futuri sfidanti. A eleggere il presidente sono infatti i consiglieri comunali di tutte le città in provincia, dove il centrosinistra può contare su numeri più ampi.
Una sfida che però il centrodestra non ha alcuna intenzione di considerare né chiusa né impraticabile. I quattro sindaci sfidanti papabili (si possono candidare solo i primi cittadini) si riuniranno oggi. E uno tra Francesco Persiani a Massa, Matteo Mastrini (foto a destra) a Tresana , Renzo Martelloni a Licciana Nardi e Riccardo Ballerini dia Casola dovrà contendere lo scettro a Lorenzetti. Mastrini appare in pole, ma niente è scontato.
I 5 Stelle pare stiano lavorando a una lista autonoma, che dovrebbe vederli comunque in appoggio a Lorenzetti. Dubbi da chiarire ce n’è. Sembrerebbe, anche tempo. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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