Il presidio
La cultura in lutto per Pietro Zaccagna, insegnante e scrittore
Massa. Lutto in città per la perdita di Pietro Zaccagna, ex-professore di lettere e latino ora in pensione (aveva insegnato al Liceo Pellegrino Rossi di Massa), ma anche scrittore e letterato, vincitore di diversi premi e riconoscimenti. Un male, che da un anno stava combattendo con coraggio e lo spirito guerriero che lo contraddistingueva, l’ha sopraffatto cogliendo un po’ tutti di sorpresa e lasciando un vuoto non solo tra gli amici, ma anche all’interno delle associazioni letterarie che lo vedevano protagonista, come il Caffè Artistico-Letterario Apuano o il Sandomenichino dove vinse alcuni premi.
Aveva 77 anni. Ha sempre coltivato la passione per la scrittura, alla quale ha avuto modo di dedicarsi in modo completo una volta andato in pensione, come suo zio Francesco Zaccagna, il “vecchio maestro montagnolo” che oggi, alla veneranda età di quasi 103 anni, ancora ama comporre e declamare le sue poesie in varie occasioni.
Lo ricorda con grande affetto il cugino Ivo Zaccagna, presidente del Comitato alluvionati Bondano Ricortola Casone e Partaccia: «Noi tutti siamo sempre stati una grande famiglia e per noi è sempre stato un punto di riferimento importante, un vulcano sempre attivo con la sua voglia di fare e di guardare il mondo con occhi positivi, nonostante la vita gli avesse impedito perfino di conoscere il padre (di cui portava il nome), disperso in Russia durante la guerra e al quale aveva anche dedicato degli scritti».
«Si è sempre dato fare per la cultura – ricorda Stefano Carloni del Caffè Artistico-Letterario Apuano – e tutti noi abbiamo perso un grande amico, che sapeva ascoltare e dare preziosi consigli. Presto gli renderemo omaggio con alcune iniziative in suo onore. Sempre molto attivo nel gruppo e nell’organizzazione di eventi culturali, apportava sempre quella che definivano la “Zac-leggerezza”, intesa come lo spirito del fanciullino pascoliano che lui incarnava perfettamente, il dedicarsi agli aspetti della vita che ti danno gioia e suscitano interesse, come ad esempio la lettura e che ti fa affrontare la vita assaporandola nei suoi diversi aspetti. È stato anche il fondatore del Premio artistico letterario Andrea Novani, dedicato agli studenti del primo ciclo di Massa-Carrara e patrocinato dall’Ada (Associazione per i Diritti degli Anziani), segno di come sapeva coinvolgere in modo trasversale tutte le generazioni».
Il Consigliere Regionale Giacomo Bugliani lo ricorda in più vesti: «Pietro l’ho conosciuto al Liceo Classico quando ero rappresentante degli studenti. È stato anche professore di mia sorella ma è stato grazie al Premio Letterario Sandomenichino che ho imparato a conoscerlo meglio, apprezzandolo come persona di grande umanità e spessore culturale. Ha partecipato diverse volte con opere edite ed inedite ottenendo anche diversi riconoscimenti e nell’ultima edizione ha presentato un bellissimo scritto su Salvatore Quasimodo. Nelle sue opere amava raccontare esperienze della sua vita da docente, ma erano sempre profonde. Credeva molto nella forza e nel potere della parola che utilizzava per sviluppare delle riflessioni di carattere esistenziali e filosofiche. È stato uno scrittore appassionato e un amabile professore, ma soprattutto lo ricordo con affetto perché era, al di là di tutto, un grande amico».
Pietro Zaccagna lascia la moglie, due figli e due di nipotini che erano la gioia della sua vita, ai quali dedicava spesso dei versi. Il funerale è previsto per martedì prossimo a Pariana, con partenza alle 8.45 dall’Hospice del Don Gnocchi.
Daniela Marzano
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
