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Marina di Carrara, le rassicurazioni di sindaco e Regione: il porto non causerà nuova erosione

Francesca Vatteroni
Marina di Carrara, le rassicurazioni di sindaco e Regione: il porto non causerà nuova erosione

De Pasquale parla di “piccola espansione” dello scalo. Per l'assessore regionale Baccelli nessuna opera verrà fatta se non sicura

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Carrara. Ampliamento del porto sì, ampliamento del porto no: la vocazione turistica della costa apuo-versiliese contro la vocazione di Carrara, legata al lapideo e all’export. La trasmissione “Batti e Ribatti” sulla emittente tv lucchese NoiTv su canale 10 ha ospitato un incontro in cui le voci del territorio si sono confrontate su questi temi. Una serata da cui sono uscite molte rassicurazioni.

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Da un parte le voci del turismo, della Versilia che temono che l’allargamento del porto provochi un aumento dell’erosione e l’estensione del fenomeno sulle spiagge versiliesi. Dice il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi: «Ogni cosa che mette a rischio il turismo ci getta nel panico, fateci capire cosa succede».

Con lui collegati in video con lo studio di Noi Tv: il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e l’assessore alle Infrastrutture della RegioneToscana Stefano Baccelli, coadiuvati dal docente universitario di Pisa, il vulcanologo Mauro Rosi.

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La rassicurazione più importante emersa dall’incontro e promessa dall’assessore regionale risulta essere proprio la promessa del coinvolgimento nel processo di formazione del progetto, dei comuni della costa accanto ai soggetti ufficialmente protagonisti: Autorità di sistema portuale (che intreccia due porti: La Spezia e Carrara), Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara, Comune di Carrara e Comune di Massa. «Con il Documento di Programmazione Strategico – ha affermato l’assessore Baccelli – la Regione Toscana si impegna a redigere analisi specialistiche volte ad accertare eventuali effetti di erosioni sul litorale apuo-versiliese. Siamo nella fase in cui non è stato deciso neppure l’iter per arrivare all’adozione e poi alla approvazione del Piano regionale portuale che è lo strumento fondamentale senza il quale non c’è nessun ampliamento possibile. Il potenziale effetto di erosione di nuove opere sarà pregiudiziale per qualsiasi valutazione». Non solo, ha assicurato ancora Baccelli: «L’ampliamento non deve essere dannoso ma deve produrre un beneficio produttivo (come quello di garantire maggior spazi per l’imbarco dei giganteschi moduli della Pignone-Baker Hughes) e deve esserci miglioramento anche dal punto di vista ambientale. Garantiremo ulteriori forme di partecipazione di altri comuni della costa».

«Molti si lamentano perché non vedono il progetto di ampliamento del porto – si è unito alle rassicurazioni il sindaco De Pasquale parlando di “una piccola estensione” delle opere portuali – ma non lo vedono perché non c’è ancora, non viene fatto a priori e sarà pensato in funzione di evitare l’erosione costiera». Il sindaco carrarese ha poi ricordato la visione pentastellata del porto: «Noi abbiamo rigettato l’approdo turistico a est del Carrione come invece era contemplato nel vecchio progetto ereditato dal passato. Ci fermiamo alla prima darsena, che sarebbe più contenuta. Anzi la banchina fondamentale del porto turistico diventerà un parco urbano. Nella nostra previsione-ha detto- facciamo stare tutto nel porto, in base a questa piccola estensione che non va oltre la foce del Carrione: ci facciamo stare approdo turistico, la parte commerciale e travel lift». —

Francesca Vatteroni

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