«Palma ha violato la neutralità del ruolo, ora si dimetta»
Caso lapucci: il consiglio di luni è con il sindaco
carrara. Il caso Lapucci monta e fa alzare i toni. Sulle accuse lanciate da Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara) nei confronti di Lorenzo Lapucci, consigliere di Forza Italia, e dell’Unione dei Comuni lunigianese, è intervenuto due giorni fa Michele Palma, parlando di «pressioni illegittime».
Come noto Bernardi vuol presentare un esposto contro l’Unione per danno erariale. Secondo lui il concorso che ha portato all’assunzione al Comune di Luni di Lapucci non doveva essere svolto. Sia Bernardi che Riccardo Bruschi, coordinatore comunale di Forza Italia, accusano Lapucci di aver smesso, di fatto, di esercitare il suo ruolo nel partito per trovarsi un posto di lavoro coi favori della sinistra.
Palma, grillino e presidente del consiglio comunale, ha avuto dure parole nei confronti di Bernardi, che il giorno dopo – insieme a Bruschi e a Nicola Pieruccini (Lega) a sua volta definisce “delirante”, “inaudito” e “assurdo” il comunicato di Palma in difesa di Lapucci: «Per l’esternazione strumentale resa pubblica si chiede la sua immediata revoca da presidente del consiglio. Ha volutamente viziato la neutralità del suo ruolo». «Sulla base di querele –continua Bernardi – che sarebbero state presentate dal Lapucci, Palma ha decretato che ci sia già un condannato. È chiaro che siamo di fronte a dichiarazioni inammissibili e di estrema gravità. Nel momento in cui scoppia il caso Raggi forse una telefonata di Lapucci ha suggerito a Palma di distrarre l’opinione pubblica speculando e facendo sponda sulla questione».
Tre giorni fa, dalle pagine del Tirreno, anche il sindaco di Luni è intervenuto sulla questione. Alessandro Silvestri ha riferito di un incontro avuto con Bernardi, nel corso del quale l’esponente della destra carrarina avrebbe detto che non avrebbe presentato l’esposto in caso di dimissioni di Lapucci dal consiglio. «Silvestri – replica Bernardi – ha preferito farsi trascinare pubblicamente sul piano delle false accuse e delle illazioni gratuite contro di me per tapparmi la bocca sull’altra assunzione eccellente nel Comune da lui amministrato. Forse la prima, forzata, assunzione del consigliere Lapucci era propedeutica a quella più importante del professionista geometra/architetto Francesco Pedroni, genero dell’ex sindaco Pd Tarcisio Andreani, che ricopre il ruolo di consigliere di maggioranza a Luni».
Bernardi striglia anche la segretaria dell’Unione, Paola Michelini: «Non sono stati assunti per niente due disoccupati. Lapucci, imprenditore e manager con ditta in Francia, ha rimesso le quote e l’incarico poco prima dell’assunzione. Pedroni è un noto professionista con partita Iva che lavorava già per il Comune di Luni con incarichi vari».
Bernardi annuncia di voler inviare una segnalazione ad Anac: «L’accesso agli atti dal sito del Comune di Luni è praticamente negato. Ho chiesto al sindaco copia degli atti relativi all’assunzione di Lapucci e delle eventuali convenzioni deliberate dall’amministrazione, ma a oggi non ho ricevuto niente». Sulle dichiarazioni di Silvestri chiude dicendo: «Sono un mero assunto personale con l’aggravante della indiscutibile valenza diffamatoria nei miei confronti».
E a fianco del sindaco si schiera invece compatto il consiglio comunale di Luni. «Non è nostra intenzione farci trascinare in querelle politiche che non ci appartengono per motivi geografici, ma sopratutto per i toni e per i contenuti delle dichiarazioni rilasciate dai diretti interessati. L’assunzione del geometra Lapucci è avvenuta seguendo e rispettando la normativa vigente, attingendo dalla graduatoria del concorso indetto dall’Unione dei Comuni in massima trasparenza e grazie alla professionalità dei dipendenti della nostra amministrazione, a cui va la nostra massima stima. Ogni altra dichiarazione allusiva sarà oggetto di azioni legali nei confronti degli autori». —
Tiziana Gori
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