Il presidio
L’appello del dentista Perfetti «Almeno dateci la Fonteviva»
I problemi negli studi medici prima della revoca
Libero Red Dolce
massa. “Curare i denti con la Fonteviva”: se preso con il giusto intuito di marketing, l’appello del dottor Gianni Perfetti a Evam per avere l’acqua minerale del territorio da usare nel suo studio dentistico, potrebbe diventare una bella pubblicità per l’acqua apuana. Leggerezza a parte, il video del vicepresidente provinciale dell’Associazione nazionale dentisti italiani mostra con leggerezza le lacune nella gestione dell’emergenza acqua potabile, poi conclusa ieri: comunicazione confusionaria e trascuratezza nel considerare le conseguenze per i professionisti della sanità. In diretta dal suo studio, il dottor Perfetti prova a spiegare la situazione ai pazienti smarriti. Il video risale a lunedì pomeriggio, 24 ore prima della sospensione dell’ordinanza. Con toni simpatici e divulgativi, Perfetti spiega che per «effettuare terapie o per la cura di una carie o un’igiene dagli strumenti esce l’acqua. Quella che utilizziamo è acqua potabile, non delle tubature, che abbiamo preso al supermercato».
Ed è qui che entra in ballo Evam. «Avremmo voluto prendere la Fonteviva, ma non l’abbiamo trovata al supermercato. E chiediamo al presidente Lorenzo Porzano di inviarci qualche bottiglia, che ci farebbe più piacere utilizzare quella del nostro territorio». Rifacendosi così all’iniziativa di Evam di regalare una cassa d’acqua ai cittadini.
Perfetti, raggiunto telefonicamente, poi spiega quali siano stati i problemi per attività come gli studi dentistici. «Noi abbiamo visto un rincorrersi di notizie venerdì pomeriggio tramite i social, ma sapevamo poco. Solo a fine giornata abbiamo saputo con quasi certezza che c’era un problema con l’acqua, ma si parlava vagamente di un centro città, in modo generico. Quando abbiamo saputo che non si poteva usare l’acqua nemmeno per lavarsi i denti, si capisce bene che il problema era rilevante per noi. Noi abbiamo potuto utilizzare un sistema di approvvigionamento acqua escludendo la rete idrica, ma non è cosa semplice per tutti».
Continua Perfetti: «Gli studi dentistici sono entrati in difficoltà. Noi possiamo utilizzare la diga, un sistema per evitare che l’acqua possa entrare nella bocca del paziente. Ma per alcune manovre non la possiamo mettere. Non tutti purtroppo hanno la possibilità di utilizzare l’acqua tramite il proprio circuito piuttosto che prenderla dalla rete idrica».
Porzano ha risposto all’appello, garantendo una cassa di Fonteviva per oggi. Ma, come spiega, «con il ritiro dell’ordinanza, per fortuna, non ce ne sarà bisogno». —
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