Il Tirreno

Da Montecatini per farsi il vaccino Partita la campagna anche ad Avenza

Francesca Vatteroni
Da Montecatini per farsi il vaccino Partita la campagna anche ad Avenza

Under 55 in coda per la somministrazione di Astrazeneca E a Marina aspettano la dose Pfizer gli operatori della sanità

3 MINUTI DI LETTURA





Francesca Vatteroni

carrara. Al via nel giorno di San Valentino le vaccinazioni con il vaccino Astrazeneca anche ad Avenza, presso il distretto Asl di via Campo D’Appio alla scuola Da Vinci. Dopo Marina di Carrara, che prosegue nelle somministrazioni del vaccino Pfizer al personale sanitario, quindi anche ad Avenza prende il via la campagna vaccinale destinata agli under 55 che lavorino nelle forze dell’ordine e nelle scuole.

Le prenotazioni sul portale per le 150 dosi disponibili ad Avenza e le altre 150 a Marina, si sono esaurite in un battibaleno. Sono molti al distretto di Avenza ieri mattina, ci avviciniamo ad alcuni di loro, tra chi si deve ancora vaccinare ed è in paziente attesa e chi ha già fatto tutto. Sara Gigli e Laura Gigli sono due sorelle: Sara insegna latino e lettere al Fermi, il liceo scientifico di Massa e Laura lavora al sistema bibliotecario dell’Università di Pisa. Stanno aspettando il loro turno e sanno che hanno il richiamo, la seconda dose prevista, il 9 maggio: «La voglia di tornare alla normalità – risponde Sara quando le chiediamo quale sia stata la spinta più grande a determinarla a prenotarsi tra i primi– Nella scuola sono moltissime le persone che vogliono sottoporsi alla vaccinazione, da noi i no vax non esistono. Addirittura un mio collega va a Siena a farsi vaccinare. Io ho due classi di 28 alunni e siamo anche in presenza: ci proteggiamo tutti».

«Voglio uscire da questa situazione – le fa eco la sorella con una frase che sentiremo ripetere spesso anche ad altri – credo nella scienza e il non poter vivere liberamente, questa situazione di asocialità, inizia ad essere pesante. Viaggio in treno e c’è pochissima gente per fortuna, però ho paura».

Letizia Giannetti, architetto, insegna tecnologia alle medie di Carrara, dopo il vaccino, una telefonata e poi accetta di rispondere ad alcune domande: «Sto benissimo, mi hanno detto che mi potrà venire un po’ di febbricola, un po’ di malessere, è soggettivo. L’iniezione? Niente di che. Un po’ di pizzicore al braccio. È importante riuscire a sconfiggere questo virus: non è più vita questa». Letizia ci spiega che il richiamo sarà il 9 maggio, l’ultimo giorno utile dato che la seconda dose deve essere somministrata entro 12 settimane, ma dopo almeno 4.

Non ha avuto nessun familiare colpito dal virus ma alcuni amici sì, Pablo Ausili, insegnante di educazione fisica a Caniparola, anche lui appena vaccinato: «Ho amici che sono stati in isolamento: credo sia psicologicamente traumatico. Con questa campagna vaccinale si spera di superare al più presto questa situazione».

A Marina, al distretto Asl di via Firenze invece, la campagna vaccinale con Pfizer è già iniziata da alcuni giorni e prosegue con il personale sanitario. In fila ci sono persone che arrivano da Montecatini, come Maurizio che ha uno studio privato di fisioterapia: «Il rischio è sempre alto quando si fa un lavoro come il mio, siamo tutti i giorni a contatto con i pazienti, il primo posto disponibile era qui e io ho prenotato».

Stessa determinazione per la dottoressa Maria Rosaria Cané, dentista di Massa, appena vaccinata assieme alla sua assistente Serena Fazzi: «Noi lavoriamo con gente che ha la bocca aperta, siamo persone a rischio e non vogliamo né essere veicolo del virus, nè contrarlo» fa notare l’assistente.

«Tanti farmaci hanno controindicazioni – ricorda la dentista – e anche il vaccino per il Covid ne ha, però dobbiamo ricordarci che tante malattie sono state debellate grazie al vaccino come la polio o il vaiolo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web