Opere d’arte dagli Uffizi in Lunigiana
Il sindaco Giannetti ha proposto la candidatura di Fivizzano per ospitare alcuni capolavori al Museo degli Agostiniani e il direttore Schmidt ha detto sì
FIVIZZANO. Il capoluogo mediceo è candidato per essere sede del progetto “Uffizi diffusi”.
Così come spiega il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti: «La sfida dell’arte in Toscana, nel 2021, si chiama “Uffizi diffusi”. Il direttore del più importante museo italiano, Eike Schmidt, sta lavorando a una delocalizzazione che porterà la galleria a dilagare in città e in regione, fuori dalle mura fiorentine, rendendo visibili a medio o lungo termine molte opere nascoste nei depositi, grazie alla loro esposizione in spazi museali di tutta la Toscana, secondo un principio che rende conto dell’identità e del territorio dei luoghi prescelti».
Il sindaco Giannetti ha scritto personalmente al direttore Schmidt «per candidare– si legge– la città di Fivizzano a essere una delle città toscane aderenti al progetto “Uffizi diffusi”. Ed è notizia di questi giorni che il direttore Schmidt ha accolto con esito favore la candidatura di Fivizzano e nei prossimi giorni sarà eseguito un sopralluogo dei dirigenti degli Uffizi presso il Museo degli Agostiniani, luogo deputato a essere sede degli “Uffizi diffusi” in Lunigiana. Giannetti ha creduto fortemente a questo progetto: «Ripartiamo dall’arte e dalla cultura– queste le sue dichiarazioni– avere a disposizione nel nostro museo, opere uniche degli Uffizi sarebbe un’opportunità incredibile che porterà giovamento alla nostra città da tutti i punti di vista». E aggiunge: «Ci stiamo preparando al meglio per essere pronti alla ripartenza post Covid. Fivizzano è un mix di storia, arte e cultura e su questi fondamenti vuole costruire il futuro per essere nuovamente protagonista nel panorama nazionale e internazionale».
D’altra parte, sin da quando è stato chiamato, nel m2015, a dirigere il più importante museo d’arte d’Italia (e tra i più importanti del mondo) il tedesco Eike Schmidt ha dimostrato di essere un illuminato. Primo direttore straniero nella storia del museo fiorentino, si è distinto per la ristrutturazione amministrativa e gestionale del nuovo Museo, nato dalla fusione della Galleria degli Uffizi, della Galleria Palatina, dei Musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli. —
Marco Landini
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