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l’iniziativa 

Opere d’arte dagli Uffizi in Lunigiana

Marco Landini
Opere d’arte dagli Uffizi in Lunigiana

Il sindaco Giannetti ha proposto la candidatura di Fivizzano per ospitare alcuni capolavori al Museo degli Agostiniani e il direttore Schmidt ha detto sì 

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FIVIZZANO. Il capoluogo mediceo è candidato per essere sede del progetto “Uffizi diffusi”.

Così come spiega il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti: «La sfida dell’arte in Toscana, nel 2021, si chiama “Uffizi diffusi”. Il direttore del più importante museo italiano, Eike Schmidt, sta lavorando a una delocalizzazione che porterà la galleria a dilagare in città e in regione, fuori dalle mura fiorentine, rendendo visibili a medio o lungo termine molte opere nascoste nei depositi, grazie alla loro esposizione in spazi museali di tutta la Toscana, secondo un principio che rende conto dell’identità e del territorio dei luoghi prescelti».

Il sindaco Giannetti ha scritto personalmente al direttore Schmidt «per candidare– si legge– la città di Fivizzano a essere una delle città toscane aderenti al progetto “Uffizi diffusi”. Ed è notizia di questi giorni che il direttore Schmidt ha accolto con esito favore la candidatura di Fivizzano e nei prossimi giorni sarà eseguito un sopralluogo dei dirigenti degli Uffizi presso il Museo degli Agostiniani, luogo deputato a essere sede degli “Uffizi diffusi” in Lunigiana. Giannetti ha creduto fortemente a questo progetto: «Ripartiamo dall’arte e dalla cultura– queste le sue dichiarazioni– avere a disposizione nel nostro museo, opere uniche degli Uffizi sarebbe un’opportunità incredibile che porterà giovamento alla nostra città da tutti i punti di vista». E aggiunge: «Ci stiamo preparando al meglio per essere pronti alla ripartenza post Covid. Fivizzano è un mix di storia, arte e cultura e su questi fondamenti vuole costruire il futuro per essere nuovamente protagonista nel panorama nazionale e internazionale».

D’altra parte, sin da quando è stato chiamato, nel m2015, a dirigere il più importante museo d’arte d’Italia (e tra i più importanti del mondo) il tedesco Eike Schmidt ha dimostrato di essere un illuminato. Primo direttore straniero nella storia del museo fiorentino, si è distinto per la ristrutturazione amministrativa e gestionale del nuovo Museo, nato dalla fusione della Galleria degli Uffizi, della Galleria Palatina, dei Musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli. —

Marco Landini

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