Il Tirreno

Sull’appennino sopra rocca sigillina (filattiera) 

Muore un escursionista di 60 anni

R.C.
Muore un escursionista di 60 anni

La tragedia nel primo pomeriggio, la vittima è un uomo di Parma, scivolato per 500 metri. Solo oggi il recupero della salma

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Filattiera. Tragedia in montagna, nell’area di Rocca Sigillina, sul monte Marmagna (alto 1852 metri) dell’Appennino Parmense. Un escursionista di Parma di 60 anni è scivolato per circa 500 metri mentre saliva il crinale appenninico, nella zona della sella che divide il Monte Marmagna dal Monte Braiola, lungo il versante lunigianese. A provocare l’incidente con ogni probabilità è stato il manto nevoso ghiacciato. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio. L’uomo era nella zona con due amici, anch’essi scivolati sul crostone ma senza gravi conseguenze, mentre il 60enne è precipitato come detto per quasi 500 metri e non ha avuto scampo. La moglie dell’escursionista faceva parte della comitiva ma non ha partecipato alla salita del crinale. Tra le cause, probabilmente, anche l’attrezzatura inadatta ad una simile escursione: al momento della caduta risulta infatti che la vittima calzava dei “ramponcini” o “catenelle”, dispositivi antiscivolo destinati ad usi non alpinistici od escursionistici su pendio. Sul posto, molto impervio, sono state attivati i servizi regionali del Soccorso alpino toscano e dell’Emilia Romagna. La squadra di Carrara e Lunigiana si è portata a Lagdei per raggiungere il canalone e procedere poi al recupero della salma. Vani i tentativi degli elicotteri regionali Pegaso ed Elipavullo, che hanno dovuto rinunciare causa maltempo. A supporto delle operazioni sono giunti anche i Vigili del Fuoco e i militi dell’assistenza pubblica di Langhirano. Le squadre territoriali del Saer ed i tecnici toscani del Sast hanno proseguito lungo i ripidi versanti sud per individuare lo sfortunato escursionista. Purtroppo, dopo circa un paio d'ore, il corpo senza vita dell'uomo è stato rinvenuto da una squadra del Saer in territorio toscano. Un primo tentativo di recupero è stato effettuato dall'elicottero Pegaso di Massa-Cinquale, senza successo sempre a causa delle pessime condizioni meteo. Le squadre del Soccorso Alpino toscano, competenti per territorio, hanno quindi informato le autorità per avere il nulla osta alle operazioni di rimozione della salma, che con ogni probabilità verranno portate a termine stamani. Nel tardo pomeriggio infatti i tecnici, dal versante toscano, hanno iniziato la risalita, passando però dal parmense a causa della situazione impervia che caratterizza l’altro lato, ma hanno dovuto rinunciare.

Contemporaneo alle ricerche dell’escursionista, si è verificato un altro incidente in zona, anch'esso causato da una scivolata su ghiaccio. Un 24enne residente in provincia di Parma è infatti scivolato nel tratto boscoso tra Lago Santo Parmense e Lagdei, compiendo un volo di circa trecento metri. Gli operatori del Soccorso Alpino e i Vigili del Fuoco che stavano salendo sul crinale hanno così prestato i primi soccorsi al ragazzo, che con l'ambulanza di Langhirano è stato condotto fino a Lagdei, dove EliPavullo lo ha caricato e portato all'ospedale Maggiore di Parma con traumi alla faccia, alle gambe e all'addome.

Sul posto anche Massimiliano Zani, vicesindaco di Filattiera, salito a Rocca Sigillina insieme a una squadra di vigili del fuoco intorno alle tre. Zani stamattina collaborerà e alla rimozione della salma.R.C.

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