Il Tirreno

montignoso 

L’eroe Palatucci e gli orrori della guerra: una lezione civile

C.F.
L’eroe Palatucci e gli orrori della guerra: una lezione civile

Alla scuola Giorgini il ricordo del questore che salvò gli ebrei tra memorie famigliari, riflessioni e la musica dei ragazzi

2 MINUTI DI LETTURA





montignoso. Una giornata dedicata al ricordo, alla storia recente del nostro paese. E anche una lezione di educazione civica, un momento di riflessione sugli orrori delle guerre e di presa di coscienza che la memoria è fondamentale per capire il nostro presente. È stata questo la commemorazione, che si è svolta all’istituto Giorgini nel Giorno del Ricordo di Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume, morto nel campo di stermino di Dachau il 10 febbraio del 1945 dopo aver salvato migliaia di deportati ebrei. La scelta di commemorare il questore Palatucci a Montignoso è una scelta significativa e importante, per otto lunghi mesi tra il 1944 e il 1945 qua si è attestato il fronte della LineaGotica e Montignoso è stata teatro di difficili e drammatici momenti per tutta la popolazione. Palatucci, obbedendo alla legge del cuore e del buonsenso ha sacrificato la propria vita per salvare quella di migliaia di altre persone erigendo la vita umana a valore fondante contro la follia nazi fascista.

Alla presenza del questore Salvatore Calabrese, del prefetto Claudio Ventrice, dei comandanti provinciali delle forze dell'ordine, degli Alpini e dei rappresentanti della comunità ebraica e degli studenti, nel giardino della scuola, nel solco della tradizione ebraica, è stato piantato un ulivo nel ricordo del sacrificio del questore Palatucci. Ma la mattinata è andata anche oltre la commemorazione del “Giusto” ed eropico questore, per diventare una riflessione a più voci sugli errori e gli orrori della storia, in cui si sono intrecciati momenti musicali a interventi, come quello del questore Calabrese, declinati sulle memorie personali, del padre, del nonno. Insomma, una giornata importante e a suo modo emozionante. All’indomani della quale il sindaco Gianni Lorenzetti aggiunge i suoi ringraziamenti: «Agli Alpini, alla scuola G.B. Giorgini, ai ragazzi della scuola musicale diretti dal maestro Fabrizio Pellegrini, alla dirigente scolastica Tosca Barghini alla dirigente dell'ufficio scolastico Donatella Bonriposi. Infine un grazie particolare al questore e alla Polizia di Stato promotori di questa significativa manifestazione». —C.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino