Sicurezza
Tiene un kalashnikov nell’armadio di casa Arrestato 35enne dai carabinieri
Aveva anche un kit per la polvere da sparo e dei proiettili Risulta avere una denuncia per tentato omicidio
Libero Red Dolce
massa. È il fucile più amato – e più venduto – dai guerriglieri di tutto il mondo, poco costoso, non s’inceppa mai, nemmeno con la sabbia. Letale. Compare persino sulla bandiera del Mozambico. E si può capire lo stupore dei carabinieri di Carrara quando durante una perquisizione hanno trovato un fucile AK-47, insieme a un kit per la preparazione di polvere da sparo, nella casa di Diego Lazzoni, operaio 35enne da poco in forza a una ditta edile di Marina di Carrara. L’arma è stata sequestrata e l’uomo è finito in manette, ma resta un mistero il perché l’avesse in casa.
L’uomo, da quando è arrivato a Carrara, è subito stato messo sotto osservazione dai militari della compagnia di Carrara guidati dal maggiore Cristiano Marella. Lo avevano incontrato, diciamo così, nel corso di un normale controllo, ma visti i precedenti dell’uomo, che più avanti riassumeremo, si sono insospettiti.
Poi si è scoperto che gli indirizzi di residenza che aveva fornito durante il controllo non erano corretti. Anzi, a quelli risultava irreperibile. E così, appena i carabinieri hanno scoperto il domicilio a Marina di Massa si sono insospettiti, e così è scattata la perquisizione. Qualcosa non tornava.
E non si può dire che non avessero visto lungo. Durante la perquisizione infatti i militari hanno trovato, dentro un armadio che utilizzava, il fucile kalashnikov AK-47, in perfetto stato di conservazione e manutenzione, completo di silenziatore e di due caricatori bifilari con 20 cartucce calibro 7.62 x 39. E non è stata l’unica scoperta particolare.
In camera da letto infatti, i carabinieri hanno trovato anche vari barattoli contenenti nitrato di potassio, zolfo e carbone, insieme alle istruzioni per miscelare correttamente quei componenti al fine di ottenere polvere da sparo, compresa una matassa di miccia a lenta combustione. Insomma, un piccolo, ingiustificato, arsenale casalingo. Ovviamente non denunciato all’autorità.
Resta però abbastanza misterioso, al momento, il motivo della presenza dell’arma e gli scopi ai quali sarebbe servita. L’uomo non ha voluto rivelare la provenienza di quel fucile, anzi ha prima riferito ai carabinieri che si trattava di un giocattolo da lui utilizzato per il softair. Versione che è durata poco.
Poi ha cambiato idea, raccontando di averlo trovato in un bosco, per poi alla fine barricarsi dietro un muro di silenzio, creando un alone di mistero intorno al ritrovamento di quell’arma e soprattutto sui veri motivi che lo hanno spinto a tenerla nascosta in casa.
Si diceva dei precedenti. Ecco, dal passato non proprio tranquillo del 35enne, sono affiorati varie denunce per reati che comprendono anche atti di violenza e minaccia, compresa una denuncia di qualche anno fa per tentato omicidio. Un episodio che risale al febbraio del 2014 a Massa.
L’uomo è stato dichiarato in arresto per detenzione illegale di arma da guerra e denunciato per detenzione abusiva di munizioni. La pm Alessia Iacopini, ha disposto momentaneamente gli arresti domiciliari, in attesa dell’interrogatorio di fronte al gip. Tutto l’armamento ed il materiale sequestrato sarà inviato ai Carabinieri del Ris per gli accertamenti balistici che dovranno chiarire se quell’arma sia stata utilizzata per commettere altri reati. —
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