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200 firme per fare riaprire le biblioteche

Luca Barbieri
200 firme per fare riaprire le biblioteche

Una petizione per dire stop agli orari ridotti all’osso sia a Marina che ad Avenza. Il sindaco: nuove assunzioni ad aprile

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Carrara. Di tornare a pieno regime, in questi mesi, non se ne parla; ma su un paio di aspetti il sindaco Francesco De Pasquale ci tiene a rassicurare sulle biblioteche cittadine: piazza II Giugno non vuole “sacrificarle” – primo punto – e ad aprile sono previste nuove assunzioni. «Per prima cosa, questa amministrazione non ha alcuna intenzione di sacrificare le biblioteche né in termini di sedi né di servizi. I disagi di questa fase sono legati in primis alla pandemia e alla contestuale carenza di personale. Come tutti sanno, fare concorsi sotto Covid non è semplice quindi il turn-over del personale è stato rallentato», spiega De Pasquale. E lo fa dopo aver saputo della petizione di alcuni cittadini che nelle prossime ore sarà inviata direttamente agli uffici di palazzo civico. Da poco più di un paio di settimane, infatti, a causa del nodo del personale con i concorsi bloccati ai tempi del Covid, per le biblioteche di Marina e di Avenza è scattata la chiusura pomeridiana, con apertura alternata la mattina. E si arriva allora alla petizione di un gruppo di utenti e che ha già incassato 230 firme a ieri. «Già l’estate scorsa si erano levate proteste per i ritardi nella riapertura delle biblioteche, adesso vediamo aggiungersi ulteriori disagi a una situazione già critica. Così pensiamo che sia arrivato il momento di far sentire la nostra voce e di far valere i diritti non solo nostri, ma di tutta la comunità», scrivono. Perché, riflettono, «la chiusura delle biblioteche, seppur parziale, è un danno enorme per tutta la cittadinanza. Una biblioteca non è solamente un edificio in cui conservare i libri - anche se questa funzione da sola basterebbe a motivare l’importanza -, ma rappresenta, per la città, un luogo di aggregazione, un rifugio e una risorsa per lo sviluppo della propria persona: un presidio culturale di inestimabile valore». Ed ecco il caso carrarese: «Ci sono alcuni vincoli che ci mettono in difficoltà e che non sembrano legati alla pandemia in corso: le sedi di Marina di Carrara e di Avenza sono aperte alternativamente e, da qualche settimana, sono chiuse tutti i pomeriggi. Ciò complica molto le cose a chi fa utilizzo quotidiano delle biblioteche, che si trova costretto a spostarsi costantemente, esponendosi, tra l’altro, a una più elevata possibilità di contagio», continuano e chiosano: «Non è accettabile che non si sia fatto niente per mantenere la continuità nel servizio: date le condizioni già critiche in cui versa il sistema bibliotecario risulta necessario integrare nuovo personale. Sappiamo che l’assunzione di nuovi membri dello staff è una procedura con determinati obblighi burocratici, dovuti all’emissione dei bandi, ma ci sembra al contempo impossibile che non esistano soluzioni alternative per mantenere attivo il servizio. La paura è che questo sia solo il preludio di ulteriori e peggiori provvedimenti. Dunque, è importante vigilare. Quindi chiediamo che le biblioteche non vengano sacrificate, soprattutto in un momento così complicato». Fa sapere però sempre il sindaco: «Ad aprile potremo far entrare nuovi dipendenti e tengo a sottolineare che saranno addetti specializzati di questo settore: questo ci permetterà di avviare il servizio verso una progressiva normalizzazione. Per tornare a pieno regime ovviamente dovremo attendere la fine dell'emergenza sanitaria». —

Luca Barbieri

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