Il Tirreno

Vertenza regina elena 

Il presidente della Rsa assicura: i contratti saranno equiparati

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carrara. «Aspetterò un paio di giorni, poi valuterò se riprendere con lo sciopero dei farmaci salva-vita...». Lo ripete Gianni Marchi, l'operatore che da 37 anni lavora alla Regina Elena e che nelle scorse settimane aveva iniziato una forte protesta, come abbiamo raccontato, per far ridiscutere i bandi di assunzione in via Don Minzoni. Nulla di personale, ribadiva; poi una serie di tavoli con le sigle sindacali, i vertici della casa di riposo e con l'amministrazione comunale. Ma dopo la tregua degli scorsi giorni le posizioni di fatto invariate potrebbero far riprendere la protesta di Marchi. «Se non ritirano i bandi la discussione non parte», conferma dopo un altro incontro, quello di ieri mattina, con Cgil e Cisl che al “no” al ritiro dei bandi hanno prontamente abbandonato la riunione. «Non c’è alcuna volontà di procedere a una privatizzazione della struttura, ma semmai l’esigenza di procedere con urgenza a effettuare nuove assunzioni per affrontare al meglio le criticità poste dalla pandemia», commenta invece il sindaco Francesco De Pasquale. «Non possiamo e non riteniamo opportuno ritirare i bandi di concorso perché vogliamo tutelare ospiti e lavoratori: come sapete abbiamo bisogno urgente di personale per affrontare l’emergenza Covid. La formula contrattuale che abbiamo individuato per le nuove assunzioni non è una scelta politica: è la norma che, a seguito della trasformazione in azienda speciale, ci impone alcune soluzioni. Ribadisco l’impegno a equiparare il contratto in questione alle richieste di lavoratori e sindacati, con accordi interni. Proviamo ad andare oltre, possiamo e vogliamo rispondere positivamente alle vostre richieste con atti concreti», le parole del presidente della rsa Giuseppe Simone Profili. «Il percorso di adeguamento del contratto verrà portato avanti dall’azienda insieme alla Uil che pur sollevando alcune critiche e obiezioni, proseguirà il confronto», viene fatto sapere da palazzo civico. «Al netto delle posizioni delle singole sigle, noi condivideremo il percorso e le tappe con tutti i soggetti interessati», la chiosa di Profili.

«Auspico che non ci si arrocchi sulle formalità né su posizioni di principio mirate più ad alimentare la polemica politica che allinteresse di lavoratori e ospiti L’azienda è disponibile a “riparametrare” il contratto», ancora De Pasquale. —

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