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Muore a 30 anni di leucemia, il fratello le donò il midollo
Alessandra Vivoli
CARRARA. Nel dicembre del 2019, meno di due anni fa, il fratello le aveva donato il midollo.
Quella di Denise Nicolai, che avevamo raccontato sul Tirreno era una bella storia. Una storia di speranza.
Quella che raccontiamo oggi è sempre la storia di Denise, una parrucchiera di trent’anni che ha perso la sua lotta contro la leucemia. E che è “diventata una stella” come dicono le amiche e gli amici, tutto coloro (e sono davvero tantissimi) che le hanno voluto bene.
Nel 2019 avevamo scritto della sfida di Denise (che aveva 28 anni). E del senso della famiglia. Il fratello, che allora aveva 21 anni, aveva donato il midollo alla sorella per il secondo trapianto, quello che, allora, sembrava decisivo e necessario. Quello che le avrebbe dovuto permettere di vivere. La madre di Denise aveva documentato tutto in un diario. «A novembre del 2017 a Denise e alla sua famiglia la vita ha riservato una brutta sorpresa e li ha messi a dura prova». Cominciava così il diario di mamma Claudia Ravenna. Lei il marito Massimo e i figli Denise e Jordan erano stati messi alla prova dalla vita. Denise nel mese di ottobre del 2017 aveva cominciato ad accusare dolori alle braccia e alle gambe, qualche linea di febbre e tosse. All’inizio venne curata come una semplice influenza. Poi gli accertamenti, la diagnosi: sospetto di leucemia acuta. Denise venne trasferita d’urgenza all’ospedale Maggiore di Parma. Da qui iniziò il suo calvario. La diagnosi confermata: leucemia linfoblastica acuta di tipo T. Il primo trapianto venne fatto il 29 marzo del 2018. La ricoverarono di nuovo a ottobre dello stesso anno, questa volta per una chemioterapia di quelle potenti, per fare sì che quelle maledette cellule se ne vadano. Rimase in ospedale per altri 35 giorni. Qui le dissero che doveva fare un secondo trapianto ma questa volta vollero provare con il fratello Jordan.
Il resto era una bella storia. È stata una bella storia di speranza. Di vita.
Poi, nei mesi scorsi il male è tornato. Denise a maggio avrebbe compiuto 30 anni. Ha continuato a combattere, come una leonessa. Resterà nei cuori di chi l’ha conosciuta il suo sorriso. E la sua voglia di vi vere, di lottare. Fino alla fine. —
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