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Premi ai Cio nel cuore, Bezzi e ai ragazzi dello smart working
la cerimonia
È stata una festa del patrono del tutto particolare, con Pontremoli che ha deciso di dedicare la giornata di San Geminiano al ricordo delle persone scomparse a causa del Covid. Per fare questo si è tenuto domenica pomeriggio un consiglio comunale straordinario; aggettivo, come ha tenuto a sottolineare la sindaca, Lucia Baracchini, che ben si presta anche a raccontare «la pandemia che ha sconvolto tutti noi. Nel solo territorio comunale di Pontremoli sono mancate nell’anno 2020, 158 persone. Molte di esse direttamente per il virus, altre perché la presenza della pandemia ha impedito di ricevere le cure che forse avrebbero potuto fare la differenza. Inoltre in questo mese di gennaio 2021 ricordiamo l’ulteriore perdita di 10 persone. Oggi, in occasione del Santo Patrono, va a loro il nostro affetto, il nostro ricordo, il nostro dolore per non averli più con noi». Una riflessione condivisa da tutti i consiglieri con vari interventi che hanno voluto rivolgere un pensiero alle persone scomparse. Senza dimenticare un monito perché da questa pandemia si esca cercando di costruire un contesto migliore per tutti: «Dobbiamo lottare – ha detto la consigliera Sordi –per raggiungere la vera uguaglianza e per garantire a tutti l’accesso alle migliori cure possibili».
Si è poi proceduto con la consegna delle civiche benemerenze, per le persone che hanno contribuito a valorizzare Pontremoli con il loro impegno nei più diversi ambiti. A partire dall’associazione “Cio nel Cuore” onlus che ha svolto numerose attività promesse e sviluppate “raccordando – si legge nell’attestato di benemerenza – sin dall’inizio della terribile emergenza, tutto il mondo dell’associazionismo, e non solo, allo scopo di raccogliere fondi utili per l’acquisto e la distribuzione di dispositivi di protezione e di attrezzature sanitarie” per supportare l’impegno contro il coronavirus. Altra benemerenza è stata consegnata a Mario Bezzi, rappresentanti del Pensionato Cabrini “per aver saputo realizzare a Pontremoli un centro di eccellenza per la cura dei disturbi alimentari. Realtà tra le poche in Italia in grado di seguire moltissimi giovani con grande professionalità”. Ed infine la benemerenza è stata consegnata al gruppo di giovani che hanno creato il progetto per incentivare lo smart working a Pontremoli. —
Riccardo Sordi
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