Il Tirreno

si ripete il rito 

Falò di San Geminiano in ricordo di Bellotti

R. S.
Falò di San Geminiano in ricordo di Bellotti

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pontremoli. Non c’era l’abituale pubblico, non c’era la disfida e anche la pira era di dimensioni davvero ridotte rispetto agli standard, ma probabilmente poche volte il fuoco di San Geminiano che è scaturito da sotto le volte del ponte della Cresa ha avuto una bellezza ed un significato così importante.

Ha voluto dire che Pontremoli è ancora viva, così come la tradizione dei falò, anche dopo l’accensione di due settimane fa del falò di San Nicolò sulle sponde del Magra. Ed ha voluto ricordare anche Roberto Bellotti (per gli amici semplicemente Hubert) il capitano dei fuochisti di San Geminiano scomparso a soli 48 anni lo scorso settembre.

La sua immagine campeggiava proprio di fronte alla pira e sembrava dare la sua benedizione all’accensione del falò, procedura che tante volte aveva diretto e guidato nel suo ruolo di capitano.

Un falò che è stato accesso non dalle consuete ed esperte mani dei fuochisti, ma dai più piccoli, segno davvero di una tradizione che passa di mano in mano e che nelle nuove generazione trova e troverà nuova linfa per rigenerarsi. L’appuntamento è per il 2022 con la speranza che la Disfida dei falò possa riprendere nella sua normalità, così come la vita di tutti noi. —

R. S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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