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Regina Elena, il sindacato chiede che l’Asl subentri nella gestione
carrara. Gli ennesimi casi di positività – 12 – al Regina Elena hanno sollevato una presa di posizione non solo da parte della politica ma anche del mondo sindacale.
Come ad esempio quella del segretario della Uil Fp, Claudio Salvadori, il quale chiede che l’Asl subentri nella gestione: «Al Regina Elena, l’organizzazione è nel caos. La dirigenza forse non si rende conto di ciò che sta avvenendo, con il terzo focolaio Covid in meno di un anno. Considerata la situazione altamente critica chiediamo l’immediato subentro della gestione Asl, come avviene in altre realtà, in sinergia con gli operatori della casa di riposo. Chiediamo inoltre che venga subito dato un incarico ufficiale a un facente funzioni che sostituisca la direttrice in malattia, e che certo non può essere il presidente del Consiglio di amministrazione: vanno prese decisioni fondamentali nell’organizzazione della gestione della struttura e del personale che non possono essere rimandate e neppure comunicate via mail o messaggi social». «Un responsabile facente funzioni a cui chiederemo l’incontro urgente che – afferma Salvadori – fino a oggi non siamo riusciti ad avere con la direttrice, in malattia, per discutere di tutti i problemi che ci hanno segnalato infermieri e operatori socio sanitari della struttura sull’organizzazione dell’attività del personale. Certo non si può continuare a dirigere una casa di riposo come il Regina Elena con disposizioni e nomine inviate per esempio tramite WhatsApp o qualsiasi altra applicazione social. Le criticità attualmente riscontrate necessitano della dovuta tempistica per evitare situazioni che mettano a rischio i lavoratori e gli ospiti».
A partire dall’organizzazione del lavoro delle prossime settimane, incalza Salvadori in conclusione: «Sta per iniziare febbraio e non abbiamo una programmazione della gestione del personale e della struttura per i mesi di febbraio e marzo. I pazienti che sono stati trasferiti alle cure intermedie dovrebbero tornare il 5 o 6 di questo mese e come organizzeremo il lavoro».
«Ha dell’incredibile – commenta Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara) che si sia verificato un altro focolaio alla nostra casa di riposo nel giro di pochi giorni e che altri 13 ospiti, dopo che i 17 erano stati trasferiti al Monoblocco, siano risultati positivi al Covid. La città crede fermamente nelle potenzialità del Regina Elena, quindi rinnovo la richiesta che venga nominato subito un commissario con il giusto profilo e le giuste esperienze per condurre le trattative necessarie e traghettare la struttura verso una nuova era, al fine soprattutto di salvaguardare i nostri anziani e le loro famiglie che ormai da un anno stanno vivendo una situazione da incubo. La Casa di Riposo Regina Elena- lo ribadisco – non è più in grado di reggere e di tutelare gli anziani fragili che ospita a causa della pessima gestione del Cda nominato dagli amministratori grillini, come avevo già evidenziato nell’esposto presentato alla Procura di Massa Carrara per la morte dell’anziano infettato a marzo». —
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