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Lite con pugno per la Juve: giovane perde i benefici e dalla comunità torna in carcere

Lite con pugno per la Juve: giovane perde i benefici e dalla comunità torna in carcere

Arrestato dai carabinieri a Boceda di Mulazzo

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MULAZZO. Non è probabilmente un ultras, ma il tifo calcistico gli è costato caro. I carabinieri della stazione di Mulazzo hanno arrestato un giovane di origine marocchina ma da tanti anni residente a La Spezia. L’uomo, 34 anni, stava scontando una pena di oltre 9 anni e mezzo di reclusione che, dopo un periodo di detenzione al carcere di Massa, era riuscito a tramutare in misura alternativa presso strutture di recupero. Era arrivato da poco più di un mese in una comunità di recupero di Boceda e avrebbe terminato la sua pena alla metà di marzo tornando finalmente libero.

La sua passione per il calcio e per la Juventus però, gli ha fatto un brutto scherzo. Una domenica sera, dopo una giornata di lavoro nella comunità, il 34enne si gode una partita di calcio della sua squadra del cuore, ma per futili passioni calcistiche litiga con un altro ospite di tutt’altra fede. I due hanno iniziato ad offendersi reciprocamente fino a che il marocchino si fa scappare un pugno sferrato al volto del suo contendente.

I carabinieri hanno relazionano il tutto al Magistrato di sorveglianza di Massa che ha disposto la sospensione della misura alternativa con conseguente traduzione in carcere del  tifoso. Il giorno della liberazione diventa quindi più lontano: la pena sarà ricalcolata senza i benefici di legge, rischiando qualche anno in più.

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