Il Tirreno

La segnalazione 

«In attesa di tampone con gli altri pazienti»

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MASSA. Racconta di essersi rivolta al pronto soccorso per accertamenti dopo un incidente stradale e di aver avuto l’impressione che i protocolli anti contagio non siano rispettati con rigore.

Daniela Benedetta Spadoni dettaglia la sua permanenza al pronto soccorso dell’ospedale delle Apuane: «Il 27 gennaio – scrive – mi sono recata al pronto soccorso per accertamenti causa incidente con la macchina, nell’attesa di fare la visita medica era con me, in sala d’attesa, un signore che stava aspettando la risposta del tampone rapido».

A spiegare il motivo della sua permanenza in pronto soccorso sarebbe stato - ricostruisce la signora Spadoni – il paziente stesso: avrebbe anche chiarito di essere in attesa dalle 12.

«Mi è sembrato – scrive la donna in una mail inviata al giornale – che in un periodo come questo, di emergenza Covid, avrebbero dovuto metterlo in isolamento in attesa della risposta del tampone e non in sala di attesa dove, oltre a me, c’erano persone anziane. Verso le 16 e 30 mi hanno portata a fare radiografia, passando davanti al reparto Covid ho notato che la porta era chiusa. Ma rientrando, dopo l’esame, ho visto che la porta era invece aperta. Arrivata la risposta al signore del tampone, con esito negativo, ho chiesto all’infermiere perché il paziente non fosse stato isolato in attesa del referto, la risposta, brusca e scortese, è stata che la procedura prevede di aspettare il referto in sala d’attesa insieme agli altri. Se questa è la procedura, a mio avviso è sbagliata perchè credo corretto che le persone che aspettano il risultato del tampone non debbano stare insieme agli altri». —© RIPRODUZIONE RISERVATA



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